
(AGENPARL) – Wed 02 April 2025 Potenza, 2 aprile 2025
Elezioni amministrative del 25 e 26 maggio 2025 e referendum popolari
dell’8 e 9 giugno 2025: disciplina della comunicazione istituzionale
Con decreto del 24 marzo 2025, il Ministro dell’Interno ha fissato la data per il
turno annuale delle elezioni amministrative nelle regioni a Statuto ordinario
per domenica 25 e lunedì 26 maggio 2025. Eventuali turni di ballottaggio si
terranno domenica 8 e lunedì 9 giugno 2025. E’ previsto anche il voto per
cinque referendum l’8 e il 9 giugno 2025.
Dal 31 marzo 2025, data di convocazione dei comizi referendari, si applicano
le disposizioni previste dall’art. 9, comma 1, della legge 22 febbraio 2000, n.
28 (par condicio). In base a tali norme, è vietata ogni attività di
comunicazione istituzionale delle pubbliche amministrazioni, ad eccezione di
quelle indispensabili per l’efficace svolgimento delle proprie funzioni e
realizzate in forma impersonale.
La comunicazione istituzionale di Giunta e Consiglio regionale di
Basilicata (www.regione.basilicata.it, agr.regione.basilicata.it e
http://www.consiglio.basilicata.it ) eviterà in maniera tassativa il riferimento a temi
relativi ai dispositivi referendari e alle amministrative. Quindi, nei comunicati e
nell’attività multimediale (video, tg web, social) non si parlerà dei referendum,
del merito della consultazione, di eventi/iniziative collegati, sia in Basilicata
che fuori il territorio regionale, di promotori e forze politiche che dovessero
pronunciarsi sul referendum, così come di chiunque lo dovesse fare, a
maggior ragione se organismi regionali ed esponenti di Giunta e Consiglio
regionale.
Lucani al voto
Ricordiamo che in Basilicata gli elettori saranno chiamati al voto in otto
comuni per il rinnovo delle amministrazioni locali: Atella, Lavello, Senise,
Tolve, Matera (unico comune dove è possibile il ballottaggio), Bernalda, Irsina
e Montalbano Jonico.
Oltre alle elezioni amministrative, i lucani saranno chiamati alle urne anche
per cinque referendum popolari abrogativi, indetti con decreti del Presidente
della Repubblica e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale del 31 marzo 2025. La
consultazione referendaria si svolgerà domenica 8 e lunedì 9 giugno 2025 e
riguarderà i seguenti quesiti:
1. L’abrogazione del Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 23, in
materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti.
2. L’abrogazione parziale dell’art. 8 della legge 15 luglio 1966, n.
604, relativo ai licenziamenti e all’indennità per le piccole imprese.
3. L’abrogazione parziale del Decreto Legislativo 15 giugno 2015, n.
81, limitatamente agli articoli che disciplinano la durata massima e le
condizioni per proroghe e rinnovi dei contratti a termine.
4. L’abrogazione parziale dell’art. 26, comma 4, del Decreto
Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, relativo alla responsabilità solidale del
committente, appaltatore e subappaltatore per infortuni sul lavoro.
5. L’abrogazione parziale dell’art. 9, comma 1, della legge 5 febbraio
1992, n. 91, che prevede il dimezzamento da 10 a 5 anni dei tempi di
residenza legale in Italia per la richiesta della cittadinanza da parte degli
stranieri extracomunitari.
Le attività di comunicazione consentite riguardano:
– la diffusione di informazioni sulle disposizioni normative per
facilitarne l’applicazione;
– l’illustrazione delle attività delle istituzioni e del loro
funzionamento;
– la promozione della conoscenza dei servizi pubblici per garantirne
l’accesso;
– la comunicazione su temi di rilevante interesse pubblico e sociale.
– dovranno essere oggetto di comunicazione istituzionale
asettica, senza la citazione di nomi e cognomi, dichiarazioni, foto e immagini,
le informazioni relative ai temi della cittadinanza o del lavoro (bandi,
finanziamenti, normative e regolamenti, scadenze). Si fa riferimento a notizie
che andrebbero comunicate per non mettere a rischio il regolare svolgimento
dell’attività dell’Ente e non pregiudicare la possibilità di accesso di cittadini e
imprese.
Sono vietate le seguenti attività, qualora attinenti ai quesiti referendari o
alle elezioni amministrative:
– la comunicazione istituzionale su convegni ed eventi;
– le conferenze stampa e i comunicati stampa con contenuti
promozionali o propagandistici;
– la pubblicazione di notizie sui siti istituzionali e sui canali social
ufficiali dell’ente.
– da oggi al 10 giugno 2025 non è ammesso l’uso delle sale e degli
spazi di Giunta e Consiglio per lo svolgimento di iniziative in cui siano trattati
temi attinenti ai quesiti referendari o elettorali o in cui siano presenti candidati
negli organi dei Comuni interessati dalle consultazioni elettorali.
Tali regole riguardano tutte le strutture regionali che svolgono attività di
comunicazione, compresi gli enti sub-regionali, le Agenzie regionali e le
Aziende sanitarie. L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM),
unitamente al CORECOM di Basilicata, vigilerà sul rispetto delle disposizioni,
intervenendo in caso di violazioni.