
(AGENPARL) – Mon 31 March 2025 GUARDIA DI FINANZA
Comando Provinciale Varese
COMUNICATO STAMPA
31/03/2025
GDF VARESE: OSCURATI 50 SITI DI SCOMMESSE ONLINE NON AUTORIZZATI. EVASI
CANONI CONCESSORI PER 350 MILIONI DI EURO.
Finanzieri del Comando Provinciale di Varese, nell’ambito del dispositivo di controllo economico della
circoscrizione di servizio fisica e di anche quella virtuale, hanno individuato 50 siti di scommesse online non
autorizzati dall’Agenzia delle Dogane e Monopoli, risultando dunque sconosciuti all’Erario.
Tale iniziativa conferma la presenza della Guardia di Finanza in tutti i settori e spazi ove viene prodotta
ricchezza, rappresentando chiaro indice di capacità contributiva ovvero assenza di adempimenti fiscali. Nel
settore del gioco tale circostanza è ancora più evidente in considerazione del fatto che il totale nazionale
dell’azzardo su rete fisica è stato pari a 68 miliardi di euro nel 2023 mentre quello online pari a 82 miliardi di
euro nel medesimo anno, confermando dunque il mondo virtuale quale territorio preferito dai giocatori.
In provincia di Varese, invece, dall’analisi degli ultimi dati sul gioco legale in Italia, pubblicati dall’Agenzia
delle Dogane e dei Monopoli nel 2019, è emerso come, in un solo anno, siano stati giocati oltre un miliardo di
euro, pari a circa il 10 per cento delle giocate di tutta la Lombardia e nel 2023 questo importo sia aumentato fino
a quasi 2 miliardi di euro.
Quindi, nell’ambito della tutela del gioco legale, le Fiamme Gialle della Compagnia di Gallarate hanno
individuato un primo sito di gioco online illegale che utilizzava una geolocalizzazione presso un indirizzo
inesistente nella città di Gallarate. Successivamente, dall’analisi della sedicente società proprietaria della pagina
web, è stato possibile censire ulteriori 49 siti di gioco online tutti accomunati dalla medesima indicazione
societaria, risultata inesistente.
Tali luoghi virtuali, poi, riproducevano tutti i più famosi giochi online presenti nei portali autorizzati
dall’Agenzia delle Dogane e Monopoli nonché permettevano di scommettere sui principali eventi sportivi.
Pertanto, agli occhi del giocatore apparivano perfettamente identici a quelli legali. Tuttavia, tale circostanza
risultava possibile perché i creatori dei siti di gioco avevano ottenuto la licenza dallo stato di Curaçao (Caraibi),
potendo dunque acquistare i software di gioco e riprodurli sulle proprie pagine online.
Nello specifico, si tratta di un’isola caraibica, già ampiamente nota alla polizia economico-finanziaria per
pregresse indagini che hanno riguardato la criminalità organizzata che gestisce piattaforme illegali online locate
proprio in questi luoghi, che ha un’economia basata principalmente sul turismo, sul settore finanziario offshore e,
dagli anni ‘90, sul gioco d’azzardo online. Il governo di Curaçao ha visto nel settore delle scommesse
un’opportunità per attirare investimenti stranieri e generare entrate fiscali, offrendo un regime normativo