(AGENPARL) - Roma, 27 Marzo 2025 - (AGENPARL) – Thu 27 March 2025 (ACON) Trieste, 27 mar – “A livello nazionale si ? gi? mosso il
nostro presidente Giuseppe Conte annunciando una mozione, rivolta
a Camera e Senato, incentrata sul piano di riarmo europeo. Noi
faremo altrettanto nei prossimi giorni a livello regionale,
giacch? anche il Friuli Venezia Giulia deve prendere posizione
sul delicato tema dell’economia di guerra”.
Lo anticipa, attraverso una nota stampa, la consigliera regionale
Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle), annunciando il deposito
dell’istanza negli uffici dell’Assemblea legislativa, affinch?
“si esprima in maniera chiara e inconfutabile rispetto il
sostegno al piano ReArmEurope/Readiness 2030, pericoloso e
inaccettabile sviluppo al quale ci opponiamo e per il quale il
M5S ha ufficializzato, per il 5 aprile, l’organizzazione di una
manifestazione nazionale a Roma”.
“Ripudiamo ovviamente qualsiasi ipotesi bellica e di riarmo,
rilanciando, invece – aggiunge l’esponente pentastellata – il
pensiero di un’Europa di pace e cooperazione al totale servizio
delle persone e del loro benessere. No, dunque, a qualsiasi
svolta militarista e un no altrettanto secco anche allo sperpero
degli 800 miliardi di euro destinati non certamente ad ambiti
sempre pi? urgenti, come quelli legati alla salute e alla
transizione ecologica, bens? alla scriteriata produzione di
strumenti bellici sempre pi? evoluto”.
“Anche la nostra Regione, per quanto nelle sue possibilit?
istituzionali e politiche, deve esercitare forti pressioni sulle
aule romane, affinch? – precisa Capozzi – si eviti di alimentare
questa follia senza ritorno e si ripieghi, molto pi? saggiamente,
su una piena applicazione dei valori di pace e libert? che
dovrebbero essere alla base dell’Unione europea”.
“Il supporto alle famiglie sempre pi? in difficolt? dovrebbe
costituire la missione primaria, massima e immediata. Sia a
livello nazionale che internazionale. Senza dimenticare, la crisi
delle imprese – sottolinea la rappresentante del M5S – che vanno
necessariamente affiancate nelle loro quotidiane lotte di
sopravvivenza con gravi ripercussioni sui lavoratori”.
“Altro che scorte di cibo e medicinali: le tragedie della storia
– conclude Capozzi – non hanno insegnato proprio nulla e manca
solo l’invito a procurarsi dei sacchi di sabbia da collocare
davanti alle finestre! Si pensi, perci?, alle persone e non alle
grandi lobby dei produttori di armamenti; si pensi al futuro
delle nuove generazioni, passando attraverso il pieno sostegno a
quelle attuali”.
ACON/COM/sm
271443 MAR 25
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