
(AGENPARL) – Wed 26 March 2025 Comunicato stampa
Mercoledì 26 marzo 2025
Alba: siglato il protocollo d’intesa per progetti di accoglienza e azioni di sostegno per persone in condizioni socio-economiche disagiate
Mercoledì 26 marzo nella sala Giunta del Palazzo comunale di Alba, il Comune di Alba attraverso il sindaco Alberto Gatto affiancato dall’assessora ai Servizi Sociali e assistenziali Donatella Croce, il Consorzio Socio Assistenziale Alba Langhe Roero attraverso il presidente Gianfranco Bordone insieme al direttore Marco Bertoluzzo e la “Fondazione Caritas Diocesana Albese” ramo ETS attraverso il vescovo monsignor Marco Brunetti ed il rappresentante legale dell’Ente don Mario Merotta hanno siglato il “ Protocollo d’intesa per progetti di accoglienza e azioni di sostegno per persone in condizioni socio-economiche disagiate ”.
L’accordo regola e definisce ruoli, compiti e modalità organizzative degli interventi da attuare per la gestione dell’accoglienza e il sostegno per le persone e i nuclei familiari con particolari fragilità economiche. Il ramo ETS della Fondazione Caritas Diocesana Albese gestisce un immobile in via Pola 12 adibito a spazio dedicato all’accoglienza e alloggio di persone in condizione di fragilità sociale ed è locataria della struttura che ospita l’”Emporio della Solidarietà Madre Teresa di Calcutta” in corso Piera Cillario 4. Il Consorzio Socio Assistenziale Alba Langhe Roero titolare delle funzioni previste dalla L. R.n. 1/2004. Il Comune di Alba, in qualità di Ente impegnato e parte attiva nella definizione delle strategie e delle politiche sociali cittadine.
Attraverso l’accordo, la Fondazione Caritas Diocesana Albese ramo ETS, si impegna a garantire l’apertura della struttura di prima accoglienza sita in via Pola a proprie spese e con proprio personale qualificato: tre persone più una per la gestione dell’Emporio della Solidarietà. La struttura di prima accoglienza garantisce la disponibilità di 24 posti letto e la distribuzione dei pasti alla sera; garantisce inoltre 9 posti letto presso 3 unità abitative recentemente ristrutturate, per progetti di seconda accoglienza, preventivamente concordati con il Consorzio Socio Assistenziale e con il Comune di Alba per i soggetti ivi residenti e garantisce l’apertura e la gestione dell’Emporio della Solidarietà. Inoltre, la Fondazione Caritas Diocesana Albese ramo ETS si impegna a contribuire al progetto con un contributo annuo di 100 mila euro versati dalla Diocesi di Alba alla Fondazione Caritas Diocesana Albese e si fa carico di tutte le spese ordinarie e straordinarie degli immobili messi a disposizione.
Il Consorzio Socio Assistenziale Alba Langhe Roero verserà un contributo di 100 mila euro alla Fondazione Caritas ramo ETS attingendo dai contributi versati annualmente dal Comune di Alba al Consorzio sul fondo delle risorse annualmente disponibili per gli interventi di contrasto alla povertà.
Il Comune di Alba contribuirà alla realizzazione del progetto, collaborando alla definizione delle strategie e degli interventi volti ad assicurare accoglienza e assistenza immediata per soggetti a rischio di emarginazione sociale. Si impegna con le altre parti a mantenere un costante raccordo con gli enti pubblici preposti alla sicurezza e all’ordine pubblico cittadino. Inoltre, attraverso l’Ufficio Stranieri, il Comune si impegna ad aiutare i senza fissa dimora nelle pratiche per ottenere i documenti civili e sanitari spettanti.
Il protocollo regola anche la prima accoglienza nei locali di via Pola. I 24 posti saranno utilizzati per l’accoglienza di uomini senza fissa dimora, secondo il regolamento del Centro. L’orario di utilizzo della struttura è da lunedì a domenica dalle ore 18.00 alle ore 8.00. La permanenza nel Centro può durare fino a trenta giorni, prorogabili di ulteriori quindici, su indicazione degli operatori della Fondazione Caritas diocesana, sentiti i servizi sociali coinvolti. La struttura è aperta tutto l’anno, compreso il periodo estivo, sia per la parte abitativa che per il servizio mensa.
Inoltre, definisce anche l’accoglienza nelle tre unità abitative per complessivi 9 posti dedicati a progetti di seconda accoglienza. Le persone ospitate sono inserite in progetti concordati tra la Fondazione Caritas diocesana e il Consorzio Socio Assistenziale finalizzati ad un percorso più strutturato in vista di una maggiore autonomia abitativa e lavorativa delle persone inserite.
Il Protocollo d’intesa è in vigore dal 26 marzo 2025 al 28 febbraio 2026.
Il sindaco di Alba Alberto Gatto dichiara: “ Accordo migliorativo per cui come Amministrazione siamo soddisfatti. La collaborazione tra Comune, Consorzio e Caritas è preziosa nell’accoglienza e nell’assistenza delle persone più in difficoltà. Ringraziamo la Caritas e monsignor Brunetti per esserci venuti incontro e aver così potuto rinnovare il protocollo, ampliando i servizi erogati dalla Caritas. In particolare, ad agosto il centro di via Pola non chiuderà, riuscendo così a garantire un servizio maggiore, migliore e continuativo. Ringrazio tutti coloro che lavorano volontariamente e con impegno a questo importante servizio ”.
Il presidente del Consorzio Socio Assistenziale Alba Langhe Roero Gianfranco Bordone sottolinea: “ Potrei dire che il protocollo consolida la collaborazione già attiva con Caritas e Comune di Alba in merito alla gestione del Centro di prima e seconda accoglienza in via Pola e l’Emporio solidale. Oltre a rappresentare una prima risposta di accoglienza e sostegno alle persone in difficoltà, per il Consorzio è particolarmente importante la seconda accoglienza per sostenere i percorsi di autonomia di persone e nuclei familiari seguiti dai servizi, che hanno la necessità di un alloggio temporaneo per consolidare il proprio inserimento sociale ”.
Il vescovo monsignor Marco Brunetti spiega: “ Si tratta di un rinnovo di un’intesa già stipulata lo scorso anno con la giunta Bo e che viene rinnovata quest’anno, per un anno, con la giunta Gatto. L’accordo conferma la collaborazione dei tre enti per la gestione dei servizi in capo alla Caritas diocesana presso la struttura di via Pola concernente il dormitorio per 24 persone in prima accoglienza, in particolare senza fissa dimora, e 9 posti per persone seguite dai servizi sociali in progetti di seconda accoglienza, oltre il servizio mensa serale per una presenza intorno alle 60 persone che accedono ogni giorno. Inoltre, la gestione dell’Emporio della solidarietà Madre Teresa di Calcutta in via Cillario che attualmente serve più di 350 famiglie. Nell’accordo è previsto l’aumento dei posti letto del dormitorio da 18 a 24 e l’apertura dello stesso tutto l’anno compresi i mesi estivi. Tutto questo mi pare un bel segnale rispetto al tema dell’accoglienza e all’attenzione di quanti vengono da noi per trovare lavoro e una casa. Il lavorare tutti insieme certamente porta a dei risultati che diversamente non sarebbero possibili. Ovviamente l’accordo non sarebbe sufficiente se non ci fossero i tanti volontari che in via Pola e all’Emporio ogni giorno si alternano per garantire tutti i servizi di accoglienza e di assistenza, a cui va il mio più vivo ringraziamento ”.
G. D.
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