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All’interrogazione di Fabrizio Ricci (Avs) risponde la presidente Stefania Proietti: “Prevista una cabina di regia da subito al lavoro. Così potremo arrivare a giugno con i progetti di digitalizzazione e telemedicina operativi e pronti ad erogare i nuovi servizi a favore dei cittadini” (Acs) Perugia,7 febbraio 2025 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha discusso oggi l’interrogazione a risposta immediata relativa allo “stato di avanzamento dei progetti finanziati con Pnrr missione 6 – salute e implementazione del fascicolo sanitario elettronico”,presentata da Fabrizio Ricci (Avs). Illustrando l’atto ispettivo,Ricci ha spiegato che “l’interrogazione nasce dalla preoccupazione rispetto all’attuazione del Pnrr missione 6 in riferimento alla seconda componente che riguarda il rinnovamento e l’ammodernamento delle strutture tecnologiche e digitali ed in particolare il ritardo rispetto all’implementazione e all’utilizzo del fascicolo sanitario elettronico. Nel report pubblicato il 27 novembre 2024 dalla Fondazione Gimbe l’Umbria risulta la penultima regione per medici specialisti delle aziende sanitarie abilitati alla consultazione del Fascicolo sanitario elettronico,al 31 agosto 2024. Nel periodo giugno-agosto 2024 solo il 4% degli umbri ha consultato il proprio fascicolo,a fronte di una media nazionale del 18%. Le vicine Lazio e Toscana superano la soglia del 60% di servizi offerti,mentre in Umbria i servizi accessibili tramite il Fse si fermano all’18%. Chiedo dunque chiarimenti sullo stato di avanzamento dei progetti finanziati con Pnrr Missione 6 – Salute,in particolare quelli volti al rinnovamento e all’ammodernamento delle strutture tecnologiche e digitali esistenti e le misure che si intende mettere in campo per recuperare il grave ritardo accumulato nell’implementazione del Fse nella nostra regione”. La presidente Stefania Proietti ha risposto che “La missione 6 del Pnrr,per la nostra regione,cuba 193 milioni di euro,dei quali 55 milioni riguardano le misure ricordate nell’interrogazione. Sebbene siano stati raggiunti i traguardi relativi agli impegni di spesa,restano le grandi criticità legate soprattutto ai temi strategici come il Fascicolo sanitario elettronico. Sono stati raggiunti obiettivi grazie agli investimenti più veloci,ma oggi può compromettere l’efficacia degli investimenti rendendo i finanziamenti un mero esercizio di acquisto di tecnologie e non un miglioramento dei servizi sanitari offerti ai cittadini. La Regione ha contrattualizzato interventi in telemedicina e digitalizzazione. Tuttavia la reale operatività delle iniziative incontra ritardi e mancanza di coordinamento. Sulla telemedicina,sebbene la piattaforma sia stata acquistata in ritardo nella fornitura delle postazioni di lavoro tramite la gara,sta rallentando l’attivazione dei servizi. Le Aziende sanitarie stanno solo parzialmente sopperendo utilizzando piattaforme già in uso,ma è assolutamente necessario accelerare l’integrazione dei servizi nei nuovi percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziale. Per la digitalizzazione dei Dea è stato raggiunto l’obiettivo dell’impegno di spesa del 75 per cento del finanziamento entro settembre 2024,ma ad oggi restano tutte le criticità organizzative di coordinamento che potrebbero compromettere l’efficacia degli investimenti. Tuttavia abbiamo già attivato i nuovi gruppi di lavoro che seguiranno un approccio sistemico e multi professionale. Il target da raggiungere entro dicembre 2025 consiste nel fatto che ogni struttura ospedaliera informatizzata deve disporre di un centro di elaborazione dei dati necessario per realizzare l’informatizzazione dell’intera struttura ospedaliera e sufficienti tecnologie informatiche hardware e software,oltre a tecnologie elettromedicali necessarie per realizzare l’informatizzazione di ciascun reparto ospedaliero. Le grandi apparecchiature sono state in gran parte (33 su 43) acquistate entro la scadenza prevista,le restanti hanno ricevuto la rimodulazione della scadenza al secondo trimestre del 2026. Per alcune il problema riguarderà l’adeguamento strutturale dei luoghi dove avranno destinazione. Sono in avvio i lavori per l’incremento dei posti letto di terapia intensiva e semi-intensiva nei sette Dea umbri. Prevedono la ristrutturazione dei pronto soccorso,ma già sappiamo che la concomitanza dei lavori che si avviano contemporaneamente in sette strutture di emergenza urgenza,in un tempo così ristretto,sarà critica per l’erogazione dei servizi ai cittadini. Proveremo tuttavia a fronteggiare i ritardi accumulati nell’avvio dei cantieri così da essere pronti entro la scadenza,partendo in maniera graduale dall’ Azienda ospedaliera di Perugia e la Asl 1 che hanno già avviato i lavori per poi proseguire con le altre. Per l’adeguamento del fascicolo sanitario elettronico 2.0 manca tutto il coinvolgimento delle aziende del settore privato,per tale motivo abbiamo inserito nel nuovo gruppo di lavoro tutti i referenti aziendali prima neanche presi in considerazione. Abbiamo anche richiesto una spinta aggiuntiva per avviare entro il prossimo mese di maggio le attività di formazione,in collaborazione con la Scuola pubblica di amministrazione. Entro il prossimo giugno vogliamo che i cittadini umbri siano in grado di trovare sul proprio fascicolo elettronico la refertazione relativa almeno alla specialistica ambulatoriale,ai vaccini,al pronto soccorso e alle lettere di dimissioni ospedaliere. Servono interventi decisi per trasformare un mero aggiornamento tecnologico in una vera e propria trasformazione sostanziale del sistema sanitario regionale come auspicato negli obiettivi del Pnrr. Per arrivare al risultato si è reso necessario attivare una cabina di regia che mancava,in questo modo potremo arrivare a giugno con i progetti di digitalizzazione e telemedicina operativi e pronti ad erogare i nuovi servizi a favore dei cittadini. Tali progettualità andranno ad alimentare e sostenere l’utilizzo del fascicolo elettronico 2.0 così da raggiungere il target finale al secondo trimestre 2026. In questo contesto diventa essenziale non solo raggiungere i traguardi prefissati,ma anche garantire che gli obiettivi portino ad un miglioramento vero e tangibile dei servizi sanitari per i cittadini. L’obiettivo è costruire un sistema sanitario regionale efficiente e moderno. La nostra capacità sarà nel superare le criticità e i ritardi trovati ed integrare efficacemente le nuove tecnologie nei processi sanitari”. Nella replica,Ricci si è detto soddisfatto della risposta perché “conferma la necessità di accelerare sul fronte dell’implementazione e messa a terra degli investimenti. L’implementazione dei sistemi tecnologici è fondamentale. Bene la cabina di regia da subito al lavoro”. AS link alla notizia: http://consiglio.regione.umbria.it/node/79662