
Durante un’intervista trasmessa mercoledì nel programma “Hannity” su Fox News Channel, l’ex presidente Donald Trump ha espresso dure critiche verso la FEMA (Federal Emergency Management Agency), accusandola di ostacolare la gestione delle emergenze. Trump ha sostenuto che sarebbe più efficiente lasciare agli stati il controllo diretto nella risposta ai disastri, mentre il governo federale potrebbe limitarsi a fornire supporto economico.
“La FEMA è un altro discorso, perché non fa altro che complicare tutto”, ha dichiarato Trump. Secondo l’ex presidente, l’agenzia non ha svolto il proprio lavoro in modo adeguato negli ultimi quattro anni, salvo in presenza di una leadership adeguata. Ha aggiunto che spesso la FEMA diventa un ostacolo piuttosto che un aiuto, dichiarando: “La FEMA sarà un argomento di discussione molto importante molto presto, perché preferirei vedere gli stati occuparsi dei propri problemi”.
Trump ha citato l’Oklahoma come esempio di uno stato competente nella gestione delle emergenze: “Se vengono colpiti da un tornado, lascia che l’Oklahoma risolva la cosa. Non ne hai bisogno, e poi il governo federale può aiutarli con i soldi”.
Nella stessa intervista, Trump ha accusato i democratici di utilizzare la FEMA come strumento politico, sostenendo che l’agenzia non è stata impiegata adeguatamente per aiutare stati come la Carolina del Nord durante la sua amministrazione.
Parlando degli incendi devastanti in California, Trump ha sottolineato che città come Los Angeles avranno bisogno di ingenti risorse economiche per far fronte ai danni. Tuttavia, ha ribadito la necessità di un maggiore controllo locale nella gestione delle emergenze, suggerendo che il modello attuale centralizzato sia inefficace e burocratico.
Le dichiarazioni di Trump riflettono la sua visione di un governo federale più snello e decentralizzato, dove gli stati assumono la leadership nelle risposte ai disastri, ricevendo supporto finanziario da Washington solo quando necessario. Questo approccio, però, potrebbe riaprire il dibattito su come bilanciare efficacemente le responsabilità tra gli stati e il governo federale in situazioni di emergenza nazionale.