
(AGENPARL) – lun 20 gennaio 2025 L’assessore nell’incontro con i sindacati ha anche ribadito che
non ci sar? alcun aumento del tetto per il privato accreditato
Trieste, 20 gen – “Il lavoro di programmazione sanitaria per
il 2025, in un contesto di oggettivo aumento delle risorse, ?
stato svolto basandosi su quattro strumenti: la pianificazione
della rete ospedaliera, le linee di gestione, la legge di
stabilit? e le nomine dei vertici delle aziende. In questo quadro
si inserisce l’obiettivo della rete oncologica regionale, che il
Friuli Venezia Giulia attende da trent’anni, per offrire la
miglior risposta di cura ai cittadini”.
Lo ha detto oggi a Palmanova l’assessore regionale alla Salute
Riccardo Riccardi a margine di un incontro con le sigle sindacali
di Cgil, Cisl e Uil in ordine alla programmazione regionale
sanitaria e gli obiettivi del 2025.
Come ha spiegato l’assessore, partendo dalla rete oncologica, il
Friuli Venezia Giulia ? una delle poche regioni d’Italia a
esserne priva, e questa rete comprende un percorso di presa in
carico in cui, lo ha affermato Riccardi replicando a qualche
osservazione, la chirurgia incide per una percentuale del due per
cento. Da qui l’improrogabilit? del tema, che va affrontato in
un’ottica di condivisione con gli operatori.
In relazione alle nomine delle Aziende, in particolare per la
parte del Friuli Occidentale, la scelta testimonia la volont? di
rafforzare il Cro di Aviano come centro oncologico d’eccellenza
aprendosi agli altri territori della regione. “Nessuna ‘fusione’
quindi, ma una vera e propria azione di rilancio”.
“Sul fronte del rapporto con il privato accreditato, l’assessore
? stato chiaro: ‘Non prevediamo un aumento del tetto che comunque
ci vede tra le regioni che utilizzano di meno questo strumento”.
E proprio sul tema dell’oncologia, Riccardi ha chiarito che
l’obiettivo ? quello di raggiungere una gestione al cento per
cento del pubblico, restituendo allo stesso servizio pubblico le
attivit? con il privato”.
“? stato poi affrontato il punto chiave del personale, anche in
vista degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e
Resilienza, e nello specifico quello delle sei Case di Comunit?
che apriranno nel 2025. Proprio nell’ottica di una
riorganizzazione, l’assessore ha garantito il coinvolgimento
delle rappresentanze sindacali”.
“Il nostro problema – ha concluso Riccardi – non sono le risorse,
ma spenderle meglio, in una logica in cui il baricentro
dell’offerta sanitaria non pu? essere soltanto l’ospedale, poich?
il bisogno sociale e, quindi, la domanda di servizi territoriali
sta crescendo. In questa direzione saranno destinati importanti
investimenti ed una presenza maggiore sul territorio con una
necessaria riorganizzazione della risposta alla non
autosufficienza”.
ARC/GG/al
201819 GEN 25