
(AGENPARL) – sab 18 gennaio 2025 Visibilia: Scotto (Pd), abuso di legge non peccato veniale
“Quello che si sottovaluta della vicenda Santanchè è il messaggio a milioni di cittadini italiani in difficoltà, che fanno fatica a mettere il pranzo con la cena. Non c’entra nulla il garantismo, come evoca la destra da più parti. Il rischio è che passi l’idea che l’esercizio disinvolto nella gestione dei soldi di tutti sia tutto sommato un peccato veniale. Se sei un eletto, un amministratore o un futuro ministro non puoi usare i fondi pubblici destinati alla Cassa integrazione per far lavorare i dipendenti della tua azienda. Significa abusare di una legge dello Stato oltre che mettere i lavoratori in una condizione di sudditanza oggettiva. Se sei in cassa integrazione – pagata dallo Stato – non devi lavorare. Punto. Lo dice la norma, ma anche il buonsenso. Se invece l’impresa decide che la produzione non si ferma, tocca all’impresa pagare i lavoratori e non allo Stato e quindi ai contribuenti. Questa vicenda è paradigmatica di quale sia l’etica della responsabilità di un pezzo della classe dirigente di questo paese. Che magari va in tv e fa la fustigatrice sul reddito di cittadinanza, ma non si guarda mai allo specchio. Come se i potenti fossero in fin dei conti “legibus solitus”. Noi chiediamo un passo indietro della Ministra Santanchè per queste ragioni. Non abbiamo nessuna volontà di sostituirci a un tribunale sul caso Visibilia”. Così in una nota il deputato dem Arturo Scotto, capogruppo Pd in Commissione Lavoro.
Roma 18/01/2025
Ufficio stampa Gruppo Partito Democratico
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