
(AGENPARL) – lun 02 dicembre 2024 Gentili colleghi,
inoltriamo a seguire il comunicato a cura dell’Ufficio stampa “Civita
Sicilia”, inerente all’installazione di Fabrizio Dusi “Babele”, nel
chiostro della Galleria d’Arte Moderna di Palermo, a partire dal prossimo 4
dicembre.
Antonella Di Maggio
Ufficio Stampa
Comune di Palermo
*babele*
*Installazione di Fabrizio Dusi*
*dal 4 dicembre nel chiostro della*
*Galleria d’Arte Moderna di Palermo*
*Dal prossimo 4 dicembre*, il chiostro della Galleria d’Arte Moderna di
Palermo ospita* Babele*, installazione inedita di *Fabrizio Dusi*, artista
apprezzato in Italia e all’estero per il suo approccio unico e le sue
riflessioni profonde sull’esperienza umana. Le sue opere, che spaziano
dalla pittura alla scultura con materiali innovativi, sono presenti in
numerose collezioni pubbliche e private. L’intervento alla GAM esplora temi
di comunicazione, identità culturale e le sfide della pluralità linguistica
e culturale nel mondo contemporaneo, invitando a riflettere sull’unità e il
conflitto tra diverse prospettive.
“Nel contesto del chiostro del Convento di Sant’Anna, sede della Galleria
d’Arte Moderna – afferma il Direttore Maria Francesca Martinez Tagliavia –
l’installazione di Dusi crea un dialogo tra passato e presente. Lo spazio
storico diventa un punto di incontro simbolico tra l’eredità culturale di
Palermo e le espressioni artistiche contemporanee. Attraverso l’invito
all’ascolto e alla comprensione, *Babele* si connette con il patrimonio
storico della città, sottolineando il dialogo tra spiritualità e arte, in
una società globale sempre più interconnessa”.
L’installazione è composta da una serie di coperte isotermiche dorate, con
il sintagma “Ascoltami!” ripetuto in diverse lingue: italiano, inglese,
francese, cinese, ebraico e arabo. Il titolo *Babele* evoca la Torre di
Babele, simbolo di confusione e diversità linguistica e rappresenta il
tentativo dell’umanità di superare le barriere comunicative.
Le coperte isotermiche dorate utilizzate da Dusi richiamano l’arte
bizantina, celebre per l’uso dell’oro che esprime il divino e l’eterno,
conferendo alle opere un’aura di sacralità e trascendenza. L’arte
bizantina, con i suoi mosaici decorativi e le icone stilizzate, prediligeva
temi religiosi e colori vivaci, creando un senso di eternità e astrazione.
Questa tradizione artistica è profondamente radicata a Palermo, città che
ospita capolavori bizantini come i mosaici della Cappella Palatina e della
Cattedrale di Monreale.
La mostra è un momento della significativa collaborazione tra due
importanti istituzioni culturali, l’Università LUMSA e la GAM, che intende
stimolare il dialogo sociale e culturale attraverso l’arte.
https://www.gampalermo.it/museo/info-orari.html
*Ufficio stampa*
Civita Sicilia
*Antonio Gerbino*