
(AGENPARL) – gio 21 novembre 2024 (ACON) Trieste, 21 nov – A restare dell’idea che la mozione 100
a firma del Centrodestra andasse bocciata, anche perch?
“contraddittoria con quanto sta decidendo la Giunta”, ? stata
Rosaria Capozzi (M65): “L’assessore Scoccimarro ha parlato anche
in Aula di un ponte traversa tra i Comuni di di Spilimbergo e
Dignano, invece in questa mozione si afferma di voler comprende
gli interventi dell’allegato III-B, il quale inizialmente parlava
di traversa di Pinzano in seguito modificata con traversa
adiacente al ponte di Dignano, quindi la mozione crea solo
confusione. Vorremo anche capire dov’? il documento preliminare
all’avvio della progettazione per costruire il ponte traversa o
almeno perch? abbiamo speso pi? di 90mila euro per il progetto
precedente, ormai da buttare”. Parimenti Furio Honsell (Open
Sinistra Fvg), che ha accusato la “poca chiarezza degli
interventi tra un’opera sola, no due opere, gi? il ponte di
Dignano, no il ponte non si tocca perch? vincolato dalla
Sovrintendenza”.
E con loro Serena Pellegrino (Avs), che ha accusato l’audizione
decisa con l’Autorit? di bacino distrettuale Alpi Orientali come
“voler tacitare il Consiglio, specie le Opposizioni, e imbonire i
sindaci del medio e alto Friuli che mal digeriscono i progetti,
in particolare la realizzazione di un ponte laminante all’altezza
di Dignano e Spilimbergo”. Non solo, perch? dalla consigliera i
suggerimenti sono stati di “fare una costante manutenzione
dell’alveo del fiume dalla sorgente alla foce, bloccare le nuove
costruzioni in aree a rischio, non procedere con inutili percorsi
stradali, mettere immediatamente in sicurezza il ponte esistente
e mantenere il traffico pesante in autostrada”. Spunti che, per?,
hanno fatto intervenire l’assessore regionale al Territorio,
Cristina Amirante, che ha rigettato ogni intenzione di voler
rendere le sponde del fiume edificabili e ha difeso la necessit?,
invece, di dover intervenire con opere stradali indispensabili
per alleggerire i carichi di traffico in zona.
Per Marco Putto (Patto per l’Autonomia-Civica Fvg) “la Giunta
Fedriga ha gestito male la comunicazione sull’argomento. Gli
interventi devono avvenire lungo tutta l’asta del fiume, senza
dividere monte e valle”. E per Francesco Martines (Pd) il
problema ? “garantire trasparenza, indispensabile quando si
trattano le grandi opere, inoltre interventi come questo non
possono evitare un minimo di impatto ambientale, ma va trovato
quello che impatta meno e al contempo garantisce la massima
sicurezza a tutti”.
Una sicurezza che, come riportato in apertura, ? stata chiesta a
gran voce dalla leghista Maddalena Spagnolo assieme alla
chiarezza del fine della mozione “che parla di una audizione che
non si capisce a cosa servir?”. Non di tenore diverso
l’intervento di Massimiliano Pozzo (Pd), che ha accusato Giunta e
Maggioranza di cambiare idea a solo un anno dalle decisioni
prese. “Non scaricate colpe su comitati e ambientalisti – ha
detto -, perch? chi governa ha l’onere di decidere e di dire
quali opere intende fare. Inoltre le mozioni che prevedono
impegni ma senza date, non servono a nulla”.
Dalla Amirante alcuni dettagli sui 46 milioni di euro a
disposizione – ha spiegato – “non per allargare il ponte di
Dignano, ma per la sua messa in sicurezza la parte delle
fondazioni rovinata dalle piene”. Mentre Scoccimarro ? stato
perentorio: “Si smetta di chiamare diga ci? che diga non ? e si
smetta di affermare che ho detto che il ponte ? pericolante, ho
solo ricordato che 100 anni fa appena costruito una piena ne
port? via un pezzo, perci? si pu? presumere che a maggior ragione
oggi potrebbe accadere la stessa cosa”. Inoltre “il ponte nuovo
ancora non si sa come sar?, alla fine lo decideranno i tecnici”.
Ma anche: “Il Piano di gestione del rischio non lo ha fatto la
Regione, ma l’Autorit? di bacino, che ? ministeriale. Entro la
fine dell’anno partir? la gara per il ponte traversa di Dignano e
un mese dopo quella per Madrisio-Varmo”.
2 – fine
ACON/RCM
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