
(AGENPARL) – mar 08 ottobre 2024 ?Auto, Borchia (Lega), settore messo in ginocchio da scelte sbagliate di Bruxelles
Strasburgo, 8 ott – “Stabilimenti chiusi, crollo della produzione di auto, persone che perdono il lavoro, invasione di veicoli elettrici cinesi in Europa. Non serviva la sfera di cristallo: si sapeva benissimo che si andava a sbattere. Anni fa la Lega aveva previsto questi rischi, ora il pericolo è diventato realtà. Non stiamo parlando solo di economia, ma della vita delle persone: è impossibile non arrabbiarsi. L’Europa è in rianimazione, c’era una filiera di piccole e medie imprese, messa in ginocchio da una transizione che si pone obiettivi lunari in un’Europa priva di energia e soldi. Mentre Cina e Stati Uniti cercavano la competitività, a Bruxelles si pensava solo a tagliare le emissioni, con una Ue e una maggioranza del Parlamento totalmente complici e compiacenti. Gli obiettivi sull’automotive sono stati fissati in un momento storico dove l’industria europea era leader del settore. Oggi quel contesto non esiste più. Distrutto, annientato. L’unica risposta che sono riusciti a dare ai loro errori è stata un cordone sanitario, cercando di silenziare chi stava indicando la via, chi voleva che l’Europa evitasse di schiantarsi. Obiettivo fallito miseramente, perché chi lavora ha capito chi li stava difendendo. Stanno alimentando l’antieuropeismo con le loro scelte antieuropeiste, contro l’industria, la filiera, i lavoratori e gli automobilisti di tutto il continente. O sono in malafede o sono totalmente inadeguati a far uscire dalla crisi il settore automotive europeo. Se non ci ascoltano, questo è il futuro”.
Così Paolo Borchia, capo delegazione della Lega, coordinatore Patriots in commissione Itre, nel suo intervento durante la sessione plenaria del Parlamento europeo.