
(AGENPARL) – lun 23 settembre 2024 Reggio Emilia, 23 settembre 2024
Lavoro: gap di genere più marcato tra i giovani
Primi dati dell’Osservatorio contro le discriminazioni in ambito lavorativo, promosso dalla
Provincia insieme a Unimore e una cinquantina di partner, che sarà ultimato entro l’anno
Il lavoro sarà ultimato solo a fine anno, ma i primi dati dell’Osservatorio provinciale contro le
discriminazioni di genere in ambito lavorativo nato lo scorso marzo su iniziativa della
Provincia di Reggio Emilia – tra i pochissimi in Italia – stanno già fornendo importanti spunti
di riflessione. Facendo emergere luci e ombre sul contesto lavorativo femminile nel
Reggiano, come emerso oggi pomeriggio nella Sala del Consiglio provinciale dove la
consigliera delegata alle Pari opportunità e diritti civili Claudia Dana Aguzzoli e i professori
Massimo Neri e Giovanna Galli del Dipart imento di Comunicazione ed economia di
UniMoRe hanno incontrato – in presenza e da remoto – i partner dell’innovat ivo progetto.
Obiett ivo dell’incontro, fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori, che dovrebbero
portare alla fine dell’anno alla conclusione “di questo prezioso strumento di cui la Provincia
ha voluto dotarsi per assicurarsi una banca-dat i in grado di fornire una situazione oggett iva
delle condizioni di lavoro femminile e promuovere iniziat ive anche per le scuole e con le
imprese per favorire un cambiamento posit ivo e superare le discriminazioni”, ha
sottolineato la consigliera Claudia Aguzzoli.
Tra le prime risultanze part icolarmente significat ive emerse in quest i primi mesi di lavoro,
come illustrato dal direttore scient ifico Massimo Neri e dalla collega Giovanna Galli di
UniMoRe, un gap di genere per quanto riguarda il tasso di disoccupazione giovanile risultato
sorprendentemente elevato – circa il 10% – superiore al resto della regione. “Questo non
significa che le condizioni lavorat ive delle donne, in provincia di Reggio, siano peggiori che
altrove, anzi – hanno aggiunto i professori Neri e Galli – I gap relat ivi ai tassi di occupazione
e di att ività sono infatti migliori rispetto alla media, a dimostrazione di come nell’arco
dell’intera vita lavorat iva le donne reggiane abbiano comunque buone opportunità, ma
nella fascia 15-24 anni la differenza di generare è decisamente molto marcata e solo in parte
giust ificabile con la prevalenza femminile tra chi prosegue con gli studi universitari”.
“Il report statistico con dati ed indicatori utili all’analisi del lavoro femminile nella nostra
provincia sarà pronto per la fine dell’anno – ha confermato Claudia Aguzzoli – L’auspicio è