
Elon Musk, CEO di Tesla e X/Twitter, ha lanciato un allarme preoccupante per il Regno Unito, affermando che una “guerra civile è inevitabile” a causa delle crescenti tensioni settarie tra gruppi di vigilanti musulmani e manifestanti contrari all’immigrazione. Le sue dichiarazioni arrivano mentre il paese affronta un’ondata di violenze e disordini legati all’immigrazione.
Il caos è esploso nel fine settimana a seguito di un tragico accoltellamento di massa durante una festa danzante per bambini a Southport, dove sono morte tre bambine e altre otto sono rimaste ferite. L’attacco è stato presumibilmente perpetrato da un adolescente di origini ruandesi, innescando una serie di reazioni violente.
Elon Musk, che ha spesso utilizzato la sua piattaforma per commentare questioni globali, ha espresso preoccupazione per la crescente divisione sociale in Gran Bretagna. Commentando le violenze e le manifestazioni che hanno seguito l’accoltellamento, Musk ha affermato che “la guerra civile è inevitabile”, attribuendo il conflitto alla presenza di “culture incompatibili” non assimilate. Le sue osservazioni hanno suscitato un’ondata di reazioni, con molti critici che accusano Musk di alimentare ulteriormente la polarizzazione.
La risposta alle violenze ha visto un aumento delle manifestazioni e dei scontri tra diversi gruppi. In città come Bolton, circa 250-300 membri della “comunità asiatica” — termine utilizzato dai media britannici per riferirsi ai musulmani — hanno attaccato la polizia, lanciando uova e pietre mentre scandivano slogan religiosi. Similmente, a Middlesbrough, sono emerse immagini di scontri tra uomini di origine asiatica e uomini bianchi.
Le manifestazioni anti-immigrazione di massa, che hanno coinvolto gruppi di estrema destra, sono state contrastate da gruppi di vigilanti musulmani, portando a ulteriori tensioni. La BBC e il Telegraph hanno documentato numerosi episodi di violenza, contribuendo a un clima di crescente preoccupazione tra i cittadini e le autorità.
Il governo britannico ha affrontato forti critiche per la sua gestione della crisi. Il portavoce ufficiale del Primo Ministro ha condannato i commenti di Elon Musk, definendoli ingiustificati e attribuendo le violenze a organizzazioni criminali piuttosto che a tensioni settarie. La ministra dell’Interno, Yvette Cooper, ha attribuito parte della colpa ai social media, suggerendo che le piattaforme online avrebbero amplificato e incitato i disordini.
Critiche sono state rivolte anche alla disparità nella risposta alle violenze. L’ex cancelliere Nadhim Zahawi ha chiesto una “tolleranza zero” verso le rivolte, sottolineando la necessità di applicare la legge equamente a tutti i gruppi coinvolti, inclusi quelli che “dirottano l’Islam” per scopi violenti.
Le tensioni etniche e le violenze legate all’immigrazione sollevano interrogativi cruciali sulla coesione sociale in Gran Bretagna. Un rapporto del 2021 di Migration Watch UK aveva avvertito che il paese rischiava un crollo sociale se non fosse stato adottato un controllo più rigoroso sull’immigrazione. Nonostante queste preoccupazioni, i governi successivi hanno continuato a mantenere politiche di immigrazione aperte, alimentando il dibattito su come affrontare le sfide della diversità culturale e della sicurezza nazionale.
Mentre il Regno Unito affronta questa crisi crescente, le parole di Musk e le reazioni internazionali sottolineano la complessità e la delicatezza delle questioni in gioco. Il paese sembra trovarsi a un bivio critico, con la necessità di trovare un equilibrio tra integrazione culturale e sicurezza, senza aggravare ulteriormente le tensioni esistenti.