(AGENPARL) - Roma, 25 Giugno 2024 - (AGENPARL) – mar 25 giugno 2024 Nella UOC di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva del Policlinico, diretta
dalla Professoressa Adriana Cordova, nel corso di un unico intervento,
durato dodici ore, è stato eseguito un intervento di ricostruzione totale
del pollice e dell’alluce.
L’operazione è stata effettuata su un paziente che, in un incidente
stradale, aveva riportato l’amputazione del primo dito della mano destra.
A distanza di tre mesi dal trauma, l’equipe guidata dal chirurgo plastico
Pierfrancesco Pugliese e composta dalla Dottoressa Mara Franza e dai medici
in formazione specialistica Fernando Rosatti, Mariangela Vulpetti, Chiara
Canfora e Matilde De Masi, hanno eseguito la ricostruzione completa del
pollice mediante l’autotrapianto dell’alluce che, a sua volta, è stato
ricostruito (osso e cute) con un’altra procedura microchirurgica,
garantendo così all’uomo di mantenere la propria integrità
anatomica-estetica del piede.
Durante la lunga procedura il paziente è stato monitorato e seguito dagli
anestesisti Marta Montalbano e Roberto Cusimano.
“E un grande successo per tutti noi e per l’AOUP Paolo Giaccone” commenta
la professoressa Cordova.
La Direttrice generale del Policlinico, Maria Grazia Furnari, dichiara: “Mi
congratulo con la professoressa Cordova, il Dottore Pugliese e tutta
l’equipe. Nella nostra Azienda, caratterizzata dall’inscindibilità tra
assistenza, formazione e ricerca, la combinazione di competenze chirurgiche
avanzate e tecnologie all’avanguardia continua a spingere i confini di ciò
che è possibile, offrendo soluzioni sempre più efficaci per il
miglioramento della qualità della vita dei pazienti”.
La ricostruzione delle dita mediante autotrapianto dal piede è una tecnica
diffusa e consolidata da diversi anni che può restituire la funzionalità
della mano.
“Le protesi – spiega Pugliese – per quanto performanti non posso sostituire
un dito vero. L’autotrapianto di dito dal piede è la tecnica più complessa
e avanzata che esista in questo ambito ma soprattutto nel nostro paese è
difficilmente accettata per via della mutilazione del piede. Aver trovato
un modo per ridare l’anatomia del piede nello stesso tempo chirurgico può
ridare a tutti quei pazienti “indecisi” la forza per intraprendere un
percorso di ripristino della propria anatomia della mano”.
Pugliese conclude: “Tutto il personale medico e infermieristico della UOC
di Chirurgia Plastica ha contribuito in maniera fondamentale per la
riuscita della procedura, la cui prognosi normalmente è riservata fino a 7
giorni dopo”.
Il paziente è stato dimesso a 8 giorni dall’intervento.
Tiziana Lenzo
Ufficio Stampa e Social media
Azienda Ospedaliera Universitaria
Policlinico “Paolo Giaccone”
90127 Palermo
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