
Martedì, il Sole ha lanciato la sua più grande eruzione solare degli ultimi sette anni, causando potenziali interferenze su trasmettitori radio e apparecchiature tecniche. Questo evento eccezionale è stato confermato dallo Space Weather Prediction Center, affiliato all’American National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), che ha annunciato su X (precedentemente noto come Twitter) che si tratta del 17esimo brillamento solare più grande mai registrato.
L’eruzione, avvenuta intorno alle 13:00 ora orientale (17:00 GMT), è stata classificata come un bagliore di classe X, il tipo più potente, e precisamente un X8.7, collocandosi all’estremità superiore dello spettro di questa classe, che va da 1 a 9. I brillamenti solari sono esplosioni energetiche che si verificano sul Sole e hanno il potenziale di causare blackout radio da pochi minuti a diverse ore.
Queste eruzioni sono classificate in base alla loro intensità in una scala che va dalla classe A, la più debole, fino alla classe X, la più potente, con ciascuna classe ulteriormente suddivisa da 1 a 9. La classificazione X8.7 indica un evento estremamente energetico, capace di avere effetti significativi sulla Terra.
Il centro ha avvertito che alcuni trasmettitori radio e apparecchiature tecniche potrebbero essere colpiti dal potente bagliore. Le eruzioni solari di questa magnitudo possono influenzare non solo le comunicazioni radio, ma anche le reti elettriche e i sistemi di navigazione satellitare, a causa delle particelle cariche emesse che possono interferire con i campi magnetici terrestri.
In generale, questi eventi sottolineano l’importanza del monitoraggio costante dell’attività solare per prevedere e mitigare i potenziali impatti sulla tecnologia terrestre. Gli scienziati continuano a studiare questi fenomeni per migliorare la nostra comprensione del comportamento del Sole e sviluppare migliori strategie di protezione per le infrastrutture tecnologiche.
In conclusione, l’eruzione solare di martedì rappresenta un promemoria dell’incredibile potenza del nostro Sole e della necessità di una vigilanza continua per proteggere le nostre reti tecnologiche.
