(AGENPARL) - Roma, 15 Aprile 2024 - (AGENPARL) – lun 15 aprile 2024 *Il baritono Tézier oggi a Benevento per una masterclass con gli studenti
del Conservatorio*
*L’artista: “Non è importante soltanto la tecnica ma anche il progetto
vocale, bisogna dare teatralità alla musica che abbiamo la fortuna di
cantare”*
*Benevento, 15 aprile 2024* – Considerato tra i migliori baritoni al mondo,
il cantante lirico francese Ludovic Tézier è stato ospite quest’oggi del
Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento per una
masterclass con gli studenti presso il Teatro San Vittorino, nel cuore
della città. Tézier ha accolto con entusiasmo l’invito della presidente del
Conservatorio Caterina Meglio e del direttore Giuseppe Ilario.
Il baritono è di scena in questi giorni al Teatro San Carlo di Napoli con
il melodramma “La Gioconda”, tornato nel più antico teatro d’opera del
mondo dopo 47 anni. È nei panni di Barnaba, con un cast d’eccezione che lo
vede impegnato in ruoli da protagonista insieme al tenore tedesco Jonas
Kaufmann e al soprano Anna Netrebko. Il prestigiosissimo appuntamento di
oggi è il risultato di un’azione strategica portata avanti
continuativamente dal Conservatorio sannita e mirata alla ricerca e alla
didattica d’eccellenza. In questa visione strutturale si colloca il
fruttuoso protocollo d’intesa in essere tra il “Nicola Sala” e il Teatro
San Carlo.
“Studiavo economia a Marsiglia e dall’altra parte del cortile sentivo
cantare, capii che c’era una scuola di canto e pian piano passai dall’altra
parte del cortile”, ha esordito Tézier. Il baritono ha aggiunto: “Ho fatto
un gradino alla volta, non ho mai spinto sulla voce per fare carriera,
consiglio di non cominciare troppo velocemente, con ruoli di grande
intensità, perché – come si dice in Francia – poi ‘non avrai il fondo per
fare la cucina’. Ciò che cerchiamo in scena è la vita stessa. E’ importante
avere una carriera che duri, così da poter portare in scena più cose
possibili. Cantare per guardarsi allo specchio e compiacersi non ha alcun
senso, bisogna dare teatralità alla musica che abbiamo la fortuna di
cantare”. “Per questo credo sia importante non soltanto la tecnica ma il
progetto vocale, capire perché si vuole andare in scena e rischiare. Non
basta piacersi. L’opera non deve essere carina, può essere bella, profonda,
significativa ma non carina”. Due ore di conversazione con gli studenti di
canto lirico e non solo, allievi che provengono da tutto il mondo e
studiano musica al Conservatorio di Benevento sognando un futuro di
successi.
“E’ stata un’esperienza stimolante per i ragazzi ma anche per tutto il
Conservatorio, che è sempre più competitivo, anche sulle nuove tecnologie,
preparando i suoi allievi ad un mercato musicale in continua evoluzione”,
ha sottolineato il direttore Giuseppe Ilario.
“Si è trattato di un evento di grandissimo prestigio – ha concluso la
presidente Caterina Meglio -, che ancora una volta conferma la qualità e
l’innovatività della proposta portata avanti dal Conservatorio. Investiamo
sistematicamente nella ricerca e nella didattica di altissimo livello,
offrendo ai nostri studenti opportunità eccezionali, di cui siamo
profondamente orgogliosi”.
