(AGENPARL) - Roma, 19 Novembre 2023(AGENPARL) – dom 19 novembre 2023 CECCHETTIN, MAIORINO (M5S): SERVONO UOMINI CHE PRENDANO POSIZIONE
In base ai dati diffusi dal Viminale – e aggiornati al 12 novembre scorso – in Italia sono stati registrati in totale 285 omicidi, con 102 vittime donne, di cui 82 uccise in ambito familiare/affettivo. Significa che quasi un terzo degli omicidi commessi in Italia sono #femminicidi. E’ un’enormità. Gli #uomini vengono ammazzati per i più disparati motivi, da altri uomini in genere. Le #donne vengono ammazzate in quanto donne, da uomini. Se non partiamo da questo dato, non si farà mai un passo avanti. Ricordiamo che fino a poco tempo fa si contestava persino l’uso del termine femminicidio, perché tanto era comunque un omicidio, perché dargli un nome speciale? E non parlo di preistoria, ma fino a pochissimo tempo fa è stato così. E a sostenere questa tesi e farne uno strumento per minimizzare la violenza sulle donne e addirittura ridicolizzare la battaglia per contrastarla erano proprio quelle forze politiche oggi al governo. Hanno cambiato idea? Meglio tardi che mai, perché la scia di sangue in Italia si è fatta soffocante. E’ necessario ammettere innanzitutto che c’è una componente di uso/ricorso alla violenza che caratterizza gli uomini, lo dicono i dati, non è un giudizio morale né un’opinione. Se non partiamo da qui, possiamo lasciar perdere. E’ questo l’interrogativo che dobbiamo porci, e come fare per limitarla, sapendo che eliminarla del tutto non sarà possibile. E sono gli uomini che devono mettersi in discussione. Non tutti gli uomini, certo, ma tutti gli uomini conoscono un amico che fa battute, che prevarica, che guarda alle donne come a degli oggetti. Il coraggio di prendere posizione, di uscire dalla comfort zone, di rendersi anche antipatico nel gruppo di amici quando iniziano le battute da caserma. Questo significa mettere un primo argine sociale e culturale alla violenza.
Ora quelle stesse forze che solo il mese scorso in aula gridavano alle “porcherie” riferendosi alla nostra proposta, alla proposta del MoVimento 5 Stelle, di inserire l’educazione emotiva e l’educazione sessuale nelle scuole si sono ricredute? Leggiamo che Valditara parla di un progetto da presentare a breve. Lo esamineremo con attenzione, e verificheremo che sia un progetto serio, effettivo, coraggioso, perché non possiamo perdere questo treno. E non lasceremo che si facciano le cose a metà: l’educazione affettiva deve andare insieme all’educazione sessuale, o i ragazzi e le ragazze capiranno che li stiamo prendendo in giro, sentiranno che le azioni della politica sono guidate da falsa coscienza, dalla propaganda e non dalla sostanza, e non le prenderanno sul serio. Dobbiamo fare tutto il possibile e anche ciò che sembra impossibile per impedire che ci sia un’altra #GiuliaCecchettin.
Così su FB Alessandra Maiorino, Vice presidente M5S al Senato e componente della commissione di Inchiesta sul Femminicidio
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Ufficio Stampa Parlamento
Movimento 5 Stelle
