
(AGENPARL) – ven 20 ottobre 2023 Portavoce Eliana Positano
SERVIZIO SANITARIO REGIONALE
Azienda Sanitaria Locale di Potenza
Agli Organi di Stampa
Sede
NOTA STAMPA
I TAGLI SULLE SPESE ASP DANNO I PRIMI RISULTATI CONCRETI
Le azioni di razionalizzazione stabilire ad agosto si dimostrano efficaci.
Nessuna riduzione nell’assistenza sanitaria
Era stata istituita ad agosto la task-force aziendale per il monitorare e
governare la spesa farmaceutica sostenuta in ambito Asp. Per effetto di quella
Delibera, la n.543/23, a poco più di due mesi di distanza la Direzione
Strategica della Asp Basilicata tira le prime somme e tocca con mano i primi
effetti positivi del percorso di razionalizzare nella gestione delle risorse. Una
razionalizzazione che, è bene precisarlo, non ha minimamente ridotto
l’assistenza sanitaria ai cittadini. Il settore maggiore su cui la delibera ha
avuto i primi effetti è principalmente quello della farmaceutica convenzionata,
in distribuzione diretta e per conto. Buoni risultati anche nell’ambito della
protesica, mentre minore è la riduzione di costi nell’Adi per i quali il target
atteso era dimensionato ad un livello di assistenza non inferiore a quello
erogato nel 2022. La delibera agostana era stata frutto di dialoghi e accordi
con i Medici di Medicina Generale e Pediatri così come le previste azioni di
efficientamento erano state condivise con i responsabili sanitari per garantire
obiettivi di budget. L’aumento dei costi relativi all’andamento della spesa
sanitaria è stato influenzato anche dall’immissione di nuovi farmaci prescritti
per cui, si è reso necessario controllare la spesa farmaceutica e utilizzare in
modo più incisivo i piani terapeutici informatizzati agganciati ai programmi
già utilizzati dai Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta per
avere contezza del farmaco, della diagnosi e del numero di pezzi prescritti. Un
monitoraggio importante per perseguire l’obiettivo della appropriatezza
prescrittiva e per filtrare in maniera adeguata le prescrizioni protesiche con
valore oltre i mille euro.
Ad oggi, con l’entrata in vigore di quella delibera, la spesa- desunta dai dati
economici di periodo per quelle voci ha smesso di crescere ed ha prodotto un
rientro di quasi 2 milioni di euro in soli due mesi, facendo ben sperare su
quella che è la proiezione annua che pesa anche sul bilancio aziendale a cui si
potrà aggiungere una quota ulteriore per effetto del trascinamento delle
azioni intraprese i cui risultati si vedranno entro gli inizi del prossimo anno.
La bontà dei risultati ottenuti non è però ancora sufficiente, nonostante una
potenziale, ma minima, integrazione del fondo sanitario, a garantire il
raggiungimento
dell’equilibrio economico a cui l’Asp è prossima e che con questa manovra si
avvicina di più al risultato atteso.
Va sottolineato che SERVIZIO
nelloSANITARIO
BASILICATA
sforamento REGIONALEsulle prescrizioni, i dati emersi dal
rapporto Aifa indicano come
Azienda Sanitaria la Basilicata
Locale di Potenza a marzo 2023 sulla spesa
farmaceutica convenzionata era la più alta d’Italia, abbassandosi maggio e
portando la regione ad essere seconda a livello nazionale dopo la Lombardia
che conta circa nove milioni di abitanti rispetto ai neanche cinquecentomila
della Basilicata. Seguono nel rapporto Aifa, Campania, Puglia, Abruzzo,
Sardegna e Calabria, tutte con numero di abitanti superiori al milione. Nella
spesa farmaceutica non incide in maniera significativa il dato sulla
popolazione anziana perché, stando ai dati Istat sull’età media della
popolazione per regioni, la Basilicata è all’undicesimo posto per anzianità su
scala nazionale.
Il Direttore Generale della Asp Basilicata Antonello Maraldo, alla luce dei dati
emersi, sostiene che “è salita l’attenzione per l’appropriatezza delle
prescrizioni che, non solo non abbassa il livello di prestazioni sanitarie che
anzi deve tendere a crescere anche per produrre effetti sulle liste di attesa,
ma pone le basi per liberare risorse in altri settori per garantire il diritto alla
salute. Con il contenimento dei costi derivante da queste voci, nei modi e nei
tempi previsti, si potranno aumentare le facoltà assunzionali nei limiti del
tetto di spesa, si potrà ricorrere a prestazioni aggiuntive in settori strategici
ed in maggior sofferenza come l’area dialitica, quella psichiatrica cercando di
porsi come obiettivo il pieno utilizzo dell’Spdc di Villa d’Agri, l’implemento
ulteriore della radiologia in convenzione con gli anestesisti per la Tac a
Chiaromonte, e sostenendo lo sviluppo in altre aree il tutto fermo restando la
disponibilità anche esterna di una platea di professionisti medici e sanitari al
momento difficili da reperire”. Bisogna ragionare per il 2024 nell’ottica di far
rientrare una spesa che era in criticità ragionando sulla riconversione di
fattori improduttivi finalizzandola e destinandola al miglioramento di cure e
servizi per il cittadino-utente, pensando anche a dare maggiore impulso a
forme sperimentali di telemedicina e infermieri di comunità utilizzando anche
il personale delle Uca. “L’opera di razionalizzazione non finisce qui, ma –
prosegue Maraldo- ora si andranno ad aggredire le spese di natura tecnica,
come utenze e manutenzioni dove si è registrato un disallineamento dal
budget (anche per l’incremento dei costi dell’energia). In programma anche
l’assunzione di un tecnico di audiometrica per il controllo preventivo della
spesa protesica per gli apparecchi acustici che hanno una forte incidenza“. Va
da sé che ai risultati ottenuti relativamente alle voci attenzionate, dovrà
seguire un attento monitoraggio da parte dell’amministrazione per quanto
riguarda tutto il bilancio nel suo complesso per evitare squilibri“.