(AGENPARL) - Roma, 10 Ottobre 2023 - [lid] In occasione del Convegno dell’Associazione Dossetti dal titolo “Fermare i Killer Silenziosi! Promuovere la prevenzione cardiovascolare per migliorare la salute in Italia”, l’Agenparl ha intervistato il Prof. Francesco Fedele, Com. Scientifico Ass. “Giuseppe Dossetti: i Valori – Tutela e Sviluppo dei Diritti”.
«È cruciale sottolineare che la prevenzione cardiovascolare, nonostante la sua rilevanza, spesso non riceve l’attenzione che merita. Mentre si discute ampiamente di prevenzione e screening per le malattie oncologiche, recentemente sono stati introdotti screening per il diabete di tipo uno e la celiachia. Tuttavia, sembra mancare un impegno simile per le patologie cardiovascolari.
Ad esempio, potremmo considerare l’introduzione dell’elettrocardiogramma nelle scuole per tutti i ragazzi oltre i 14 anni e l’esecuzione di test regolari del colesterolo a partire dai 40 anni. Questi sono tutti modi efficaci per monitorare i fattori di rischio cardiovascolare, che sono responsabili di una considerevole mortalità e morbilità. È essenziale sensibilizzare le istituzioni, come sta facendo Dossetti, affinché si investa di più nella prevenzione cardiovascolare.
Attualmente, nonostante gli sforzi concentrati sulla patologia oncologica, le malattie cardiovascolari sono responsabili di un alto numero di morti, tra cui un significativo numero di morti cardiache improvvise, soprattutto tra i giovani. Ogni anno, si registrano circa 50.000 morti improvvise dovute a patologie cardiovascolari. Gli screening, come l’elettrocardiogramma, possono svolgere un ruolo fondamentale nel rilevare questi “killer silenziosi” e contribuire in modo significativo alla prevenzione.
Lo sport ha dimostrato di promuovere il benessere psicofisico, e in particolare ha un impatto positivo sulla salute cardiovascolare. È importante riconoscere questo beneficio e incoraggiare la pratica sportiva come parte di uno stile di vita sano.
È fondamentale sottolineare l’importanza della prevenzione cardiovascolare e auspico che gli screening cardiovascolari diventino parte integrante delle politiche sanitarie.»
Lo ha dichiarato il Prof. Francesco Fedele all’Agenparl.
