(AGENPARL) - Roma, 6 Ottobre 2023 - (AGENPARL) – ven 06 ottobre 2023 ======== Il MIC Faenza aderisce alla Giornata del Contemporaneo con la performance “Un secondo, un grammo” di Luisa Turuani
…. Il 7 ottobre dalle 16 l’artista darà un peso al tempo con l’argilla in una dimostrazione collettiva
Il MIC Faenza aderisce alla 19° edizione della Giornata del Contemporaneo indetta da Amaci.
Sabato 7 ottobre, dalle 16 alle 18, l’artista Luisa Turuani, vincitrice dell’Italian Council Edizione 11- Ambito 3 – Sviluppo dei talenti realizzerà la performance “1 secondo, 1 grammo” invitando i visitatori presenti a partecipare alla sua riflessione sul tempo.
“1 secondo 1 grammo” cerca quindi di sollevare delle domande sul senso del fare tempo oltre che spazio, regala una dimensione perduta di gratuità e grazia, responsabilizza il singolo individuo all’interno di una collettività. Da un punto di vista pratico il progetto vede la realizzazione di una performance che si svolge come un atto collettivo e contemporaneamente individuale.
La performance riflette sul peso del tempo e sui tentativi umani di manipolare, gestire e consumare una dimensione, quella temporale, che nella contemporaneità è sempre più sfuggente e di difficile definizione. L’azione nasce quindi da una mancanza e dalla difficoltà di stare al passo con il tempo.
“Viviamo un’epoca in frenetica trasformazione caratterizzata da brusche accelerazioni e frenate, da impellenti scadenze e continui aggiornamenti. – spiega l’artista – Ne scaturisce una società stanca ed esautorata da quel bene primario ed essenziale che è il tempo. All’ingresso dello spazio al visitatore viene chiesto quanto tempo desidera; questa scelta è personale, inviolabile e non retroattiva. La quantità di tempo richiesta viene convertita in una quantità di argilla secondo il rapporto 1 secondo = 1 grammo. Il visitatore può modellare l’argilla nella modalità che ritiene più opportuna per il tempo stabilito all’ingresso; un timer monitora e avvisa il visitatore dell’esaurirsi della durata disponibile. Finito il tempo, il visitatore abbandona la creta e il timer e può uscire dallo spazio. A ciascun partecipante viene dato un certificato personale che attesta l’avvenuta realizzazione dell’azione. In conclusione, la creta manipolata dai visitatori viene esposta generando una mostra che si costruisce simultaneamente alla performance”.
*Luisa Turuani* indaga la natura umana per mezzo dei desideri che l’uomo investe sugli oggetti. Nata a cavallo tra l’era pre-digitale e quella dell’iperconnessione, concepisce i propri lavori fondendo l’aspetto materico a quello digitale, dando vita ad opere in continua trasformazione. Se da un lato la sua ricerca svela – con stupore – le forme ovvie e familiari del quotidiano, dall’altro ne rivela i limiti effimeri e la loro irreversibile dissoluzione, proponendo un approccio poetico che agisce al di là del tempo e della materia. Nata nel 1992 a Milano, ha studiato Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Recenti mostre personali e collettive includono: Gaze Off, Lugano, 2022; Aspettando Ermanno Cristini, riss(e), Varese, 2022; Travel Diary, snark.art, 2021; Domani Qui Oggi, evento collaterale di Quadriennale 2020, Palazzo delle Esposizioni, Roma, 2020; Artagon Live, Villa Radet, Parigi, 2019; GQ-Passion for the path of art, Galleria Cardi, Milano, 2019; BienNoLo, Milano, 2019; Biennale UK Young Artist, Nottingham, 2019; Non sto più nella pelle, Brescia, 2019; m’ama non m’ama, t-space studio, Milano, 2019; Vanno e vengono dalle mie mani, riss(e), Varese, 2018; Tirarsi fuori, Galleria P420, Bologna, 2017; Nel deserto cresce la ginestra, Galleria Renata Fabbri, Milano, 2015. Ha partecipato a numerosi premi: ha vinto il Premio Speciale Arte Laguna – Villa Rechsteiner Residency (2022); il Premio Opera Viva – Il manifesto (2020), il Premio Combat (2019), il Premio O.R.A. (2019), il Premio Nocivelli (2018); è stata inoltre tra i finalisti del Premio Laguna (2022), del Premio Exibart (2021), del Premio Francesco Fabbri (2021), del Premio Arteam (2018). Tra le residenze artistiche si ricorda: Dialogos Part Six, Nairobi, Kenya (2022); Synchronicity, Hangzhou, Cina (2016).
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