(AGENPARL) - Roma, 4 Settembre 2023 - (AGENPARL) – lun 04 settembre 2023 Comunicato stampa Settembre 2023
SALUTE & BENESSERE
Perché curarsi con la
Medicina Omeosinergetica:
la persona è un ecosistema con l’ambiente
e la malattia è ‘benattia’
I limiti di un modello di medicina eziopatogenetico rigido, monodimensionale, improntato all’investigazione di una causa particolare che determini l’effetto sintomo/malattia con tanto di rimedio specifico per avere un risultato immediato e la proposta di aprirsi alle logiche della complessità, ai principi e ai valori di una medicina realmente sistemica, integrativa e umanistica.
www.omeosinergia.eu
L’organismo umano è un sistema complesso, una rete organizzata di componenti di diversi livelli gerarchici, ultrastrutturali (dal livello subatomico, alle molecole e alle caratteristiche delle varie cellule e tessuti) e macrostrutturali (organi, apparati e loro disposizione), integrati tra di loro, ma la medicina attraverso le scienze naturali della vita tende a parcellizzarli per poterli individuare, identificare e analizzare isolatamente sino agli ordini di grandezza infinitesimali.
L’obiettivo delle scienze mediche in generale riflette il voler comprendere i processi di interazione molecolare secondo una logica di causalità, restringendo il campo visivo ad una serie di reazioni chimiche sequenziali che avvengono in loco, al massimo nel citosol, il liquido che si trova dentro ogni cellula e nel quale avvengono tutte le reazioni biochimiche cellulari del nostro metabolismo, in pratica un comparto dell’organismo stesso di una cellula o al di fuori di essa, nella matrice extracellulare o ancora nel torrente ematico, nel lume alveolare, bronchiale, enterico e così via: si identifica il bersaglio molecolare e si avviano studi per trovare il nuovo farmaco adatto alla funzione.
Tale orientamento medico è insomma ancora prevalentemente del tipo riduzionista, esprimendo una prospettiva che certo ha una sua logica e può essere utile in ottica di soppressione di uno o più sintomi e di risoluzione istantanea delle acuzie, ma che non si applica bene alle condizioni croniche, alle multimorbosità e comorbidità.
Dopo decenni di ricerca sul cancro, per esempio, gli approcci classici non sono risolutivi, tanto che la sola parola suscita sempre terrore; aumentano le malattie autoimmuni, le forme croniche degenerative e certi disturbi come cefalea, ansia e depressione restano spesso senza diagnosi, mentre lo stress, disturbo per cui la maggioranza delle persone va dal medico (50-75% dei casi), è un fattore di rischio più grave del fumo.
Tali presupposti costringono a riconsiderare interi modelli di malattie sviluppati con un approccio prevalentemente riduzionista e a pensare che occorre cambiare punti di vista e aprirsi alle logiche della complessità.
Grazie agli studi del medico ortopedico e psicologo Luigi Marcello Monsellato, nasce nel 1992 la medicina Omeosinergetica, ramo medico dell’Omeosinergia®, sulla scia di principi e valori della Medicina Complementare e Integrativa, una medicina che esce dalla visione riduzionistico-analitica per divenire realmente sistemica, integrata e umanistica.
Essa propone una medicina dell’ ’essere umano ecosistema con l’ambiente’, nel quale il corpo è espressione sensibile dell’Anima (la psyché per James Hillmann), e della dimensione relazionale della persona (l’ambiente).
Tutto è energia in movimento, come la malattia che rappresenta una trasformazione biochimica e biologica; una risposta di adattamento dell’organismo necessaria per disintossicare e drenare il sistema connettivale; una riattivazione del sistema immunitario; un metalinguaggio per conoscere la relazione che creiamo con gli altri ma anche con noi stessi.
Noi siamo il palcoscenico di un teatro, dove di volta in volta, attiriamo l’interprete più consono a rivelare le emozioni che proviamo, le tensioni, le contraddizioni in atto dentro di noi.
La malattia può essere utile quindi proprio per “scaricare” un malessere, per richiamare la nostra attenzione su noi stessi, per acquisire consapevolezza della nostra storia, realtà. Da questo punto di vista, la malattia è una ‘benattia’, uno strumento per adattarsi ai cambiamenti, una possibilità di riattivare il nostro metabolismo, un’opportunità di crescita. Omeosinergia® pertanto propone un modello olistico, sistemico e integrato di valutazione clinica e terapia, che interagisce con la complessità biologica, l’unicità neuropsichica e l’unitarietà energia-psiche-corpo dell’individuo. Non solo.
Nel 2011, ad opera della naturopata Giovanna Pantaleo, l’Omeosinergia® si specializza anche come filosofia che indaga, osserva e descrive i meccanismi esistenziali della vita e come modello psico-pedagogico, con la finalità di insegnare al paziente a conoscersi, cambiando il proprio atteggiamento nei riguardi delle esperienze e del proprio modo di vivere le stesse, perché secondo l’Omeosinergia® non c’è guarigione senza autoconsapevolezza. Si parla dunque di Epigenetica Relazionale (Epi.Rel®), vale a dire lo studio della capacità di modificare l’espressione dei nostri geni, e conseguentemente i nostri metabolismi, le nostre abitudini, il nostro fenotipo tramite il nostro lifestyle alimentare, ambientale, relazionale e l’attività fisica.
Così, il modello Omeosinergetico di intervento terapeutico diventa uno strumento potenziale per dialogare con l’intero genoma inteso come software rispetto al DNA che è l’hardware di ciascun fenotipo umano.
Come nasce l’Omeosinergia
Il termine Omeosinergia (dal greco omeos/ simile, sin/con, ergheia/energia) è coniato per la prima volta sempre dal medico ortopedico e psicologo Luigi Marcello Monsellato, che nei primi anni ’90 cercava di superare la visione più organicistica e meccanicistica dell’omotossicologia, per definire una nuova visione della malattia in cui si concepisca il sintomo come fattore di cui occorre capire funzione e senso, sulla base del presupposto che tutto in natura è perfetto e tende alla vita.
‘Omeos’ – simile, dal greco antico – indica che per l’Omeosinergia® è importante lo stare con gli altri in quanto l’altro diventa uno strumento per potersi conoscere; il suffisso ‘sin’ indica l’unione, perché facciamo parte di un disegno globale di perfezione; l’energia è quella primordiale, vibrante, cioè la matrice di quel vasto nulla (ogni atomo è spazio vuoto al 99,9999%) di cui gli esseri viventi non sono che l’espressione fisico-biologica. In medicina dunque indagare l’esperienza sensibile, la materia (costituita da pura energia), non è sufficiente: occorre considerare i fenomeni energetici, frequenziali-vibrazionali, elettromagnetici, relazionali, l’invisibile insomma, tutto ciò che dell’essere umano si definisce come “spirituale”.
Che cosa è la malattia?
La malattia in realtà è una reazione immunitaria biologicamente adeguata.
I sintomi sono l’espressione di un rifiuto inconsapevole di ciò che viviamo in noi stessi o nella relazione con gli altri. La malattia ci fa capire che siamo in stasi e quindi viene per incentivare la nostra vitalità, la nostra capacità di comprendere il senso dell’esperienza.
L’omeoskintest è uno strumento di arricchimento della valutazione clinica che non rivela una patologia, ma come siamo caratterialmente, la nostra personalità e il linguaggio profondo del nostro sistema nervoso autonomo, che si esprime mediante le emozioni e l’inconscio.
Esiste nell’essere umano una trinità: la psiche, il cervello e il corpo; l’Omeosinergia® non considera quindi il corpo come pura materia sterile e immobile, senza Energia e senza Anima, discostandosi dagli obiettivi della medicina che mira all’’istant satisfation’ per inseguire un ingannevole e transitorio appagamento consumistico del desiderio di benessere. Certe sofferenze sono invece contemplate dall’organismo per un buon funzionamento globale.
In tale prospettiva, i fenomeni infiammatori non si contrastano con l’abuso di antibiotici, antinfiammatori, cortisonici; l’infiammazione è interpretata quale processo unico, archetipico, ancestrale, costante, che l’organismo ha in dotazione per portare avanti il suo compito metabolico e quindi anche per tutelare l’organismo. Non basta un farmaco a farci star meglio, ma è necessario integrare un percorso di consapevolezza che consente di entrare in unione con la forza rinnovatrice che è in noi e di vivere nella perfezione tutto ciò che è reazione, sintomo, malattia. I sintomi sono fatti della stessa sostanza e della stessa chimica dei nostri sentimenti, dei nostri sogni, delle nostre emozioni. Combattendo un sintomo, combattiamo anche un po’ quella che è la nostra realtà biologica e rimandiamo la soluzione del conflitto-rifiuto. L’interesse va spostato dalla sofferenza alle risorse innate, che ci possono guarire, che sono frutto di un progetto evolutivo che ha migliaia di anni.
L’Omeosinergia® muove dunque una vera rivoluzione nel “mondo della salute” con l’obiettivo di guidare l’individuo a prendere in mano la propria vita, vedendosi nella sua interezza e completezza per una guarigione che è appannaggio non del terapeuta, ma del paziente stesso.
Commenta il prof. Monsellato: “Per spiegare il concetto di fondo dell’Omeosinergia uso una metafora: nell’automobile spesso si accende la spia rossa. Bene, si è visto che il 95% degli interventi terapeutici, tradizionali o alternativi, si fermano alle spie rosse. Poi c’è un 3/4% che va anche per fortuna a verificare il motore. Quasi nessuno va all’autista. Noi ci concentriamo sull’autista. La nostra posizione è molto chiara: siamo per una medicina integrata, non per una medicina selettiva o alternativa. La medicina dell’emergenza ha bisogno dei farmaci dell’emergenza, di sintesi; quella tradizionale, ambulatoriale invece, che riguarda il 97/98% dei casi, va affrontata con apertura all’innovazione, con una ‘medicina potenziativa’ che tenda al miglioramento del rapporto psicofisico con l’ambiente esterno, secondo anche l’art.76 del nuovo Codice di Deontologia Medica. La malattia viene per chiamarci alla nostra vera natura di realta? spirituale calata in un corpo e i sintomi incarnano il nostro rifiuto (di noi stessi o dell’esperienza), posizionandosi nell’organo che piu? “vibra” con l’emozione che vi sta dietro, l’organo che simbolicamente interpreta quel vissuto.
Il sintomo ci correla con un organo, l’organo ci collega con l’emozione e il comportamento conformi, il comportamento mette in rilievo la relazione che creiamo con gli altri ed infine la relazione ci riporta al nostro modo di vedere la realta?, a noi, esseri unici e irripetibili. Ogni malessere e? prodigo di risorse da utilizzare per rilanciare l’originalita? che ci appartiene.
In questa chiave non stiamo meglio solo perche? abbiamo assunto il farmaco adatto, quanto piuttosto perche? il nostro "progetto animico" ha ridestato quella forza rinnovatrice che e? biologicamente rappresentata dalla malattia. Realizziamo la nostra tela solo se ci consentiamo di essere cio? che siamo, solo quando sperimentiamo la nostra verita?”.
L’associazione
Oggi, la divulgazione e la diffusione dei principi dell’Omeosinergia®, insieme Medicina e Filosofia, è la missione dell’associazione OMEOS a carattere culturale, senza fini di lucro, tramite corsi, conferenze gratuite e vari strumenti di comunicazione tra i quali il Buona Vita Magazine. Presidente onorario dell’OMEOS è il Dott. Marcello Monsellato, mentre il Presidente in carica è Simona Fantini.
L’associazione si rivolge in particolare ai professionisti della salute e a coloro che lo vogliono diventare. Alla specializzazione delle figure già abilitate al servizio di cura della persona (medici, farmacisti, psicologi, infermieri, fisioterapisti, osteopati, biologi nutrizionisti, naturopati) è dedicata una Accademia che propone seminari di approfondimento ed esperienziali sui principali temi della Medicina e della Filosofia Omeosinergetica: il rapporto di coppia, il rapporto genitori e figli, l’Energia Primordiale e la Vita (i sette centri energetici e la kundalini), il linguaggio degli organi e dei sintomi. Al 31 dicembre 2022 erano circa 1000 gli aderenti all’associazione OMEOS, con 30 trainer Omeosinergetici, 15 medici Omeosinergetici e circa 400 medici simpatizzanti l’Omeosinergia.
Trending
- Stati Uniti, oltre 50 miliardi di dollari per le scorie nucleari ma nessun deposito definitivo: la Finlandia indica una possibile soluzione
- Nuova Zelanda, elezioni senza un vincitore definitivo: Luxon mantiene una maggioranza risicata, decisivi i voti speciali del 27 novembre
- Egitto, miliardi di dollari per rilanciare petrolio e gas: obiettivo 6,6 miliardi di piedi cubi al giorno entro il 2027, Eni protagonista degli investimenti
- Russia, entrate da petrolio e gas più che raddoppiate a ottobre: incassi per 11,9 miliardi di dollari grazie al rialzo dei prezzi energetici
- Libia, a Tripoli la 22ª riunione della CEN-SAD: accordo per il ritorno del Segretariato e nuove iniziative per la sicurezza e l’integrazione africana
- The Fight Goes On: President Trump Remains Defiant
- BCE, Spagna e Paesi Bassi presentano i candidati per succedere a Christine Lagarde: sfida tra Hernández de Cos e Klaas Knot
- Dichiarazione del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni
- Canada e Unione Europea, l’Austria propone un’«alleanza per il futuro»: più cooperazione su economia, sicurezza e autonomia strategica
- Nota Farnesina – Tajani conferma: “Messa in sicurezza oggi a Cracovia una scolaresca italiana”
