
(AGENPARL) – lun 17 luglio 2023 17 luglio 2023
Il Museo del Novecento e del Contemporaneo
di Palazzo Fabroni centro di eccellenza in Toscana
Selezionato come “caso studio” per i fondi regionali Por Fesr
Il Museo del Novecento e del Contemporaneo di Palazzo Fabroni è un centro di eccellenza, un
modello da seguire in Toscana. E’ quanto emerge da uno studio della Regione, affidato a un
valutatore esterno, allo scopo di analizzare gli effetti degli interventi a sostegno del patrimonio
culturale e della sua fruizione su alcune importanti realtà museali della Toscana che si sono
distinte nello sviluppo della gestione museale anche grazie al contributo dei fondi europei erogati
dalla Regione (POR FESR 2014-2020).
Dall’analisi del “caso di studio” del Museo di Palazzo Fabroni e del suo progetto di riorganizzazione
nell’ambito della rete dei Musei Civici di Pistoia di cui è parte, emerge una fondamentale
reciprocità tra domanda e offerta nel settore del turismo culturale e si dà conto di un ‘modello’ da
esportare e replicare in quanto esempio concreto e virtuoso del successo legato all’integrazione
fra attività di tutela e iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale.
Da centro di arti visive negli anni Novanta del secolo scorso, l’intervento di riorganizzazione
dell’istituzione museale pistoiese arriva a conclusione di un importante percorso di
riqualificazione di Palazzo Fabroni che, a partire dal 2009, è stato al centro di una serie di attività
volte a trasformarlo in un museo di arte contemporanea.
Gli elementi che hanno portato la Regione a questa valutazione sono stati la riorganizzazione degli
spazi interni con il recupero di sei sale, che sono state destinate all’accoglienza del pubblico e
all’esposizione delle opere del Novecento artistico pistoiese, e la completa riconfigurazione dello
spazio esterno come “giardino d’autore” contemporaneo. L’organizzazione di esposizioni
temporanee, fra le attività più rilevanti del museo, rappresenta un’occasione importante di
riconoscibilità e di attrazione di visitatori perché spesso è collegata all’organizzazione di eventi e
manifestazioni culturali di più ampio respiro, che abbracciano non solo il campo delle arti visive
ma anche quello dell’approccio interdisciplinare fra le arti.
Scopo dell’indagine affidata dalla Regione Toscana era quello di verificare l’efficacia del sistema
dei grandi attrattori, andando ad analizzare come gli interventi effettuati sul Museo del Novecento
e del Contemporaneo di Palazzo Fabroni si siano integrati nella rete museale dell’area tematica di
riferimento e a verificare se da questa modalità di azione siano effettivamente scaturite maggiori
opportunità di sviluppo, che possano essere poi trasferite anche nell’attuazione del Programma
Regionale FESR 2021-2027.
«Non possiamo che essere orgogliosi – dichiara l’assessore alle attività e istituti culturali
Benedetta Menichelli – del riconoscimento che la Regione Toscana ha voluto riservare al Museo
del Novecento e del Contemporaneo di Palazzo Fabroni, da anni impegnato in programmi di
media e lunga portata, fondati su obiettivi chiari e dichiarati, su una metodologia di lavoro
definita, e dunque su una possibile strategia in materia di beni e di attività culturali, all’interno
della quale collocare scelte non episodiche».
Il documento della Regione Toscana sul Museo del Novecento e del Contemporaneo di Palazzo
Fabroni è pubblicato al seguente link: