(AGENPARL) - Roma, 22 Giugno 2023 - (AGENPARL) – gio 22 giugno 2023 COMUNICATO STAMPA n. 111/23
Lussemburgo, 22 giugno 2023
Conclusioni dell’avvocato generale nella causa C-281/22 | G. K. e altri (Procura europea)
Indagini transfrontaliere svolte dalla Procura europea (EPPO): l’avvocato
generale ?apeta propone alla Corte di statuire che il controllo
giurisdizionale nello Stato membro del procuratore europeo delegato
incaricato di prestare assistenza dovrebbe essere limitato alle questioni
procedurali
La procura europea è un sistema altamente sviluppato di riconoscimento reciproco che integra garanzie che
assicurano la tutela dei diritti fondamentali
La Procura europea (EPPO) dispone di poteri di indagine e di repressione dei reati che ledono gli interessi finanziari
dell’Unione europea. In questa causa, la Corte è invitata, per la prima volta, ad interpretare lo strumento giuridico
che istituisce tale Procura e stabilisce le norme del suo funzionamento, vale a dire il regolamento sulla Procura
europea.
Nella presente causa si contesta a diverse persone fisiche e giuridiche di aver creato un esteso sistema di
importazione dalla Bosnia-Erzegovina verso l’Unione di biodiesel, che esse affermano fosse prodotto a partire da oli
da cucina esausti. Tali “oli da cucina esausti” sarebbero stati precedentemente importati dagli Stati Uniti verso la
Bosnia-Erzegovina. Vi è tuttavia il sospetto che questo biodiesel fosse già stato prodotto negli Stati Uniti senza
alcuna fase intermedia di trasformazione o di produzione in Bosnia-Erzegovina. La Procura europea, per il tramite
del suo procuratore europeo delegato incaricato del caso (in Germania) (procuratore europeo delegato incaricato)
sta conducendo indagini preliminari su queste presunte false dichiarazioni, che hanno comportato una perdita di
nella competenza della Procura europea.
Sebbene l’indagine principale abbia luogo in Germania, la Procura europea ha ritenuto necessaria un’indagine
transfrontaliera in Austria. Di conseguenza, il procuratore europeo delegato incaricato (tedesco) ha assegnato la
perquisizione e il sequestro dei beni dell’imputato a un procuratore europeo delegato incaricato di prestare
assistenza (procuratore europeo delegato assistente) (in Austria).
Tuttavia, nel diritto austriaco una misura investigativa del genere richiede una previa autorizzazione giudiziaria. Il
procuratore europeo delegato assistente ha quindi ottenuto ordini giudiziari di perquisizione e di sequestro di
documenti e materiali potenzialmente incriminanti.
Il 1º dicembre 2021 gli imputati hanno interposto appello dinanzi al Tribunale superiore del Land, Vienna (Austria),
contro gli ordini di perquisizione approvati da quattro organi giurisdizionali austriaci. Essi sostengono che le misure
di perquisizione e di sequestro autorizzate non erano né necessarie né proporzionate.
Il Tribunale superiore del Land ha deciso di sottoporre alla Corte di giustizia questioni volte a stabilire se esso sia
autorizzato a esercitare un controllo completo (come avverrebbe in una situazione puramente interna) o se il suo
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controllo debba essere limitato alle questioni procedurali connesse all’esecuzione delle misure investigative
transfrontaliere in questione.
Nelle sue conclusioni presentate in data odierna, dopo aver valutato le opzioni interpretative di cui dispone la Corte,
e tenendo conto dell’efficacia della Procura europea nonché della tutela dei diritti fondamentali, l’avvocato generale
Tamara ?apeta propone alla Corte di statuire come segue: il regolamento sulla Procura europea dovrebbe
essere interpretato nel senso che autorizza l’organo giurisdizionale del procuratore europeo delegato
assistente (nel caso di specie in Austria) a valutare solo gli aspetti connessi all’esecuzione di una misura
investigativa, e ad accettare la valutazione operata dal procuratore europeo delegato incaricato (in questo
caso in Germania) secondo la quale la misura è giustificata.
Innanzitutto, l’avvocato generale osserva che il regolamento sulla Procura europea disciplina solo parzialmente le
procedure della Procura europea. È importante notare che esso tace sulla necessità di un’autorizzazione giudiziaria
preventiva per le misure investigative transfrontaliere, lasciandola alle leggi penali degli Stati membri.
Sottolinea inoltre che la Procura europea dovrebbe essere un meccanismo efficace di lotta contro i reati che ledono
gli interessi finanziari dell’UE, che include le indagini transfrontaliere.
Un controllo giurisdizionale completo nello Stato membro del procuratore europeo delegato assistente
comporterebbe che le indagini transfrontaliere della Procura europea sarebbero un sistema meno efficace del
previsto. Una ripartizione dei compiti in materia di autorizzazione giudiziaria, in base alla quale l’organo
giurisdizionale nello Stato membro del procuratore europeo delegato assistente può esaminare unicamente gli
aspetti relativi all’esecuzione di una misura investigativa non è in contrasto con la formulazione del regolamento
sulla Procura europea e risponde meglio al suo obiettivo di creare un sistema efficace di lotta contro i reati che
ledono gli interessi finanziari dell’Unione europea.
Secondo l’avvocato generale, una siffatta soluzione, che deriva dal fatto che la Procura europea è uno strumento più
avanzato di riconoscimento reciproco, tutela anche i diritti fondamentali degli indagati e degli imputati nelle indagini
transfrontaliere, in particolare dal punto di vista del più ampio sistema del regolamento sulla Procura europea.
Più precisamente, il regolamento EPPO contiene diverse garanzie che assicurano la protezione dei diritti
fondamentali. Si tratta, ad esempio, del meccanismo di comunicazione tra i procuratori europei delegati incaricati e
assistenti in sede di assegnazione di una misura investigativa transfrontaliera; un elenco concreto dei diritti di
indagati e imputati nei procedimenti della Procura europea, e l’obbligo per gli Stati membri di istituire ricorsi
giurisdizionali contro gli atti procedurali della Procura europea.
Pertanto, il fatto di consentire al giudice dello Stato membro del procuratore europeo delegato assistente di
controllare unicamente gli aspetti connessi all’esecuzione di una misura investigativa garantisce che la Procura
europea svolga efficacemente i suoi compiti e non metta a repentaglio la tutela dei diritti fondamentali.
IMPORTANTE: Le conclusioni dell’avvocato generale non vincolano la Corte di giustizia. Il compito dell’avvocato
generale consiste nel proporre alla Corte, in piena indipendenza, una soluzione giuridica nella causa per la quale è
stato designato. I giudici della Corte cominciano adesso a deliberare in questa causa. La sentenza sarà pronunciata
in una data successiva.
IMPORTANTE: Il rinvio pregiudiziale consente ai giudici degli Stati membri, nell’ambito di una controversia della
quale sono investiti, di interpellare la Corte in merito all’interpretazione del diritto dell’Unione o alla validità di un
atto dell’Unione. La Corte non risolve la controversia nazionale. Spetta al giudice nazionale risolvere la causa
conformemente alla decisione della Corte. Tale decisione vincola egualmente gli altri giudici nazionali ai quali venga
sottoposto un problema simile.
Direzione della Comunicazione
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Documento non ufficiale ad uso degli organi d’informazione che non impegna la Corte di giustizia.
Il testo integrale delle conclusioni è pubblicato sul sito CURIA il giorno della lettura.
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