
(AGENPARL) – ven 09 giugno 2023 Reggio Emilia, 9 giugno 2023
La riorganizzazione della rete dell’emergenza-urgenza è tema che ha impegnato per mesi noi
sindaci, in quanto rappresentanti delle comunità locali, insieme alla direzione dell’Azienda
sanitaria locale, alla Regione Emilia-Romagna e alla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria
(Ctss).
Un confronto serrato che, partendo da un vivace dibattito maturato in particolare all’interno
dell’Ufficio di Presidenza della Ctss stessa, ha condotto all’elaborazione di una proposta da parte
dell’Ausl che si sostanzia in alcune decisioni finalizzate a una nuova organizzazione delle risorse e
dei servizi in modo più aderente alle nuove necessità della cittadinanza e in un quadro
caratterizzato dalla carenza nazionale di professionisti medici nel comparto dell’emergenzaurgenza.
La nuova proposta elaborata sarà discussa nei prossimi giorni anche con sindacati e pubbliche
assistenze del territorio – così come ha già ricordato il Presidente Giorgio Zanni – per poi tornare il
22 giugno prossimo in assemblea alla presenza della Regione, titolare delle competenze sanitarie
e proponente dell’architrave della riforma stessa, così da dettagliarne ulteriormente tempi e modi
di attuazione.
La discussione verte anzitutto sulla rimodulazione del servizio delle 6 automediche (di cui una
h12) e delle 6 autoinfermieristiche che attualmente operano sul territorio.
Questi veicoli saranno messi a disposizione della rete sovraprovinciale del servizio di emergenza
sanitaria (118), che li impiegherà per un’assistenza medica continuativa, che può far fronte alle
emergenze sul territorio provinciale. Il mezzo di soccorso avanzato in rete più vicino sarà inviato
sull’emergenza, in modo da garantire un intervento più rapido ed efficiente.
In questo contesto si è deciso di mantenere il presidio di automedica a Scandiano, in quanto
punto di partenza idoneo per servire un’area piuttosto vasta, caratterizzata da distanze che
possono essere ricoperte in un lasso di tempo idoneo a rispondere puntualmente ad eventuali
emergenze. Stessi identici principi di sicurezza e qualità del servizio che vogliamo vengano
assicurati in tutti i distretti sanitari della nostra provincia, da Montecchio a Scandiano, da
Guastalla a Castelnovo Monti, passando per Reggio Emilia. Per questo giudichiamo
positivamente anche gli innovativi accordi e di integrazione sovra-provinciale, come quello tra le
Aziende sanitarie di Parma e Reggio che darà finalmente riconoscimento alla funzione del
Franchini quale ospedale di tutta la Val d’Enza, su entrambe le sponde dell’Enza, con il suo Pronto
soccorso e con la collaborazione congiunta dell’automedica di Traversetolo.
Saranno poi attivati i nuovi Centri di Assistenza per le Urgenze (Cua) – un servizio di assistenza
medica continuativa per far fronte alle emergenze e indirizzare meglio il paziente verso una
soluzione tempestiva del problema – e il nuovo numero unico per le emergenze/urgenze, attivo
24h e capace di indirizzare ogni cittadino verso il percorso di cura immediato e migliore per la
tipologia di richiesta e di gravità. A questo si affiancherà una riorganizzazione della rete delle
Guardie Mediche e dei Dipartimenti di Emergenza e Accettazione presso gli ospedali (Dea), il
tutto nell’ottica di integrare i servizi di Pronto soccorso attualmente attivi sul territorio con nuovi
e adeguati strumenti che migliorino qualità e celerità di risposta alle esigenze dei nostri
concittadini.