
(AGENPARL) – mer 07 giugno 2023 Reggio Emilia, 7 giugno 2023
Maltempo, Zanni: urgenti risorse e commissario
Anche il presidente della Provincia di Reggio Emilia al tavolo di questa mattina a Palazzo Chigi con
la premier Giorgia Meloni. Al momento i danni nel Reggiano ammontano a 25 milioni di euro
Questa mattina il presidente della Provincia di Reggio Emilia Giorgio Zanni, insieme al
presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e ai presidenti delle
Province emiliano-romagnole colpite nelle scorse settimane da ripetute e violente
ondate di maltempo, ha incontrato a Palazzo Chigi la presidente del Consiglio dei
ministri Giorgia Meloni. Alla premier è stato consegnato e discusso un documento
congiunto elaborato da tutte le Province colpite e condiviso in mattinata anche da tutti i
sindaci dei Comuni reggiani per ringraziare quanto fatto sinora da Regione, Governo e
Protezione civile insieme a professionisti e volontari di tutti i corpi accorsi in pochissimo
tempo e soprattutto per chiedere di procedere speditamente nel dare “piena continuità,
anche alla seconda fase della gestione dell’emergenza e della ricostruzione, in piena
solidarietà, leale collaborazione e condivisione fra città, province e i diversi livelli di
governo della Repubblica”.
Tanti i temi trattati nell’incontro – a cui erano presenti anche i vicepremier Salvini e
Tajani ed i mimistri Musumeci, Piantedosi, Valditara, Santanchè, Bernini e Calderone tra cui la richiesta di procedere alla nomina di una struttura commissariale, prevedendo
poteri e risorse speciali per poter continuare ad affrontare celermente sia la fase di
emergenza ed indennizzo, che quella della ricostruzione soprattutto di opere e
infrastrutture.
“Quello di oggi è stato un primo incontro interlocutorio, ma importante nel corso del
quale il Governo si è impegnato a rendere permanente questo fondamentale tavolo di
lavoro composto dai vari livelli istituzionali territoriali. Il documento presentato è stato
condiviso anche da tutti i sindaci reggiani, partendo ovviamente da chi ha registrato i
danni più ingenti soprattutto nella fascia della nostra montagna e collina, ma non solo,
tanto che tutti i comuni reggiani sono stati inseriti nell’area del cratere interessato dai
fenomeni meteorologici degli scorsi giorni e potranno quindi accedere in tempi rapidi a
previsti ristori e fondi di ricostruzione, che ancora oggi abbiamo sollecitato e ci
aspettiamo vengano a breve stanziati dal Governo”, ha commentato il presidente
Giorgio Zanni all’uscita da Palazzo Chigi.
“Ora attendiamo, a stretto giro, di poter dar seguito a quanto discusso oggi con lo
stanziamento di fondi adeguati e con la nomina di una struttura commissariale per
gestire risorse, progettazioni innovative e una nuova programmazione territoriale che
tenga conto degli impatti sempre più frequenti e dirompenti dei fenomeni atmosferici
dovuti ai cambiamenti climatici. La rapidità di azione è fondamentale, abbiamo
l’assoluta urgenza di proseguire gli interventi di ripristino delle viabilità comunali e
provinciali colpite da movimenti franosi, proseguendo le attività che abbiamo già
Reggio Emilia, 7 giugno 2023
cominciato come Comuni e Provincia utilizzando le nostre risorse di somma urgenza,
che da sole non bastano vista l’ingente entità dei danni – ha continuato il presidente
Zanni – Occorrono risorse straordinarie che ci aspettiamo vengano stanziate al più
presto, anche per il miglioramento idraulico dei corsi d’acqua del nostro territorio. Tutti
questi interventi però devono rientrare in una strategia generale coordinata a tutti i
livelli ed è stato proprio il ministro della Protezione civile Musumeci ad anticipare la
possibilità di affidare un ruolo centrale alle Province, insieme alla Regione e allo stesso
Dipartimento nazionale di Protezione civile, per il coordinamento a livello locale della
gestione emergenziale e di ricostruzione. Infine, sarà altrettanto importante la
costituzione di un gruppo di lavoro interforze per il controllo e la trasparenza dell’utilizzo
dei fondi”.
I danni provocati dalle violente ondate di maltempo che tra maggio e giugno in provincia
di Reggio Emilia sono progressivamente in fase di definizione, ma ammontano al
momnento a circa 25 milioni di euro. In particolare l’Appennino è il territorio più colpito
dove si sono attivate o riattivate ben 54 frane fra Canossa, Carpineti, Casina, Castelnovo
Monti, Ventasso, Vetto, Vezzano sul Crostolo e Baiso, il comune più colpito, in cui oltre
agli avvenimenti che hanno colpito la zona di Ponte Secchia lo scorso weekend, vi sono
attive 13 frane tra cui quella di Ca’ Lita che è una delle più vaste d’Europa.