(AGENPARL) - Roma, 28 Febbraio 2023 - Basta con “gli inaccettabili divieti austriaci al Brennero”, altrimenti l’Italia continuerà a chiedere una procedura di infrazione da parte della Commissione Europea. Lo ha detto il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini all’omologa austriaca Leonore Gewessler nel corso del bilaterale che ha aperto la giornata del Consiglio informale dei ministri Ue a Stoccolma. Salvini ha snocciolato i dati, ricordando che la qualità dell’aria è in costante miglioramento nonostante l’incremento del traffico. A fare la differenza è il ricambio del parco mezzi, anche grazie agli sforzi delle imprese di autotrasporto.
Per Salvini, l’Italia “è pronta a discutere di tutto ma il prerequisito è la cancellazione dei divieti unilaterali” imposti da Vienna dal 2003 e che “violano i Trattati”.
L’incontro è durato mezzora, è stato estremamente franco.
“Attendiamo una parola definitiva e chiara da parte della Commissione Ue, inspiegabilmente molto attenta sui balneari mentre da anni non interviene sulle violazioni al Brennero” conclude Salvini.
Trending
- MEDIORIENTE: IRGC COLPISCONO ANCHE KUWAIT E GIORDANIA. FALLIMENTO DEL MEMORANDUM
- Medioriente, escalation in Bahrain: l’IRGC colpisce un deposito di navi senza equipaggio degli USA
- News Release – Toronto Public Health confirms first mosquitoes to test positive for West Nile virus in 2026
- Inaugurato il tradizionale ponte votivo del Redentore: Venezia rinnova uno dei suoi riti più sentiti
- Messico, no al vertice USA sul “terrorismo di sinistra”: Sheinbaum denuncia un’operazione politica
- Antoniozzi su Roggero:” Gli vengano concessi i domiciliari
- Spazio, gli Emirati Arabi Uniti lanciano la missione satellitare “SEO”: focus su sostenibilità e alta tecnologia
- Medio Oriente: Araghchi accusa Israele e minaccia una risposta “devastante”
- Agenzia nr. 1611 – Maggioranza replica al centrodestra su preintese: “L’autonomia differenziata non premia chi è più bravo, premia chi è più ricco
- Sea Watch: Deputati Pd, dalla destra ennesima campagna denigratoria contro ong del mare, salvare vite non è reato