(AGENPARL) - Roma, 21 Ottobre 2022 - (AGENPARL) – ven 21 ottobre 2022 CASE POPOLARI, NUOVA GRADUATORIA, NEI PRIMI 100 POSTI L’85% AGLI ITALIANI. IL SINDACO: “NUMERI CONFERMANO CONCRETEZZA E BONTÀ DELLE NOSTRE SCELTE. PRIORITÀ ALLE FRAGILITÀ E AI RESIDENTI STORICI”. ASSESSORE COLETTI: “GRANDE EFFICACIA NELL’ATTENZIONE ALLE ‘FASCE DEBOLI’”
Ferrara, 21 ott – La nuova graduatoria delle case popolari – nelle prime cento posizioni – affida l’85 per cento degli alloggi a nuclei familiari di nazionalità italiana e il 15 per cento a nuclei di nazionalità straniera. I numeri emergono dalla pubblicazione del nuovo elenco (il 33esimo) per le assegnazioni di edilizia residenziale pubblica (ERP).
“Teniamo saldo il principio della residenzialità storica che – su nostra spinta politica – anche la Regione Emilia-Romagna ha fatto suo”, dice il sindaco Alan Fabbri. “La nuova graduatoria conferma la bontà delle scelte operate per la stesura del nuovo regolamento comunale (approvato nel 2020, modificato a febbraio di quest’anno e attivo per le domande presentate tra il 16 ottobre 2020 e il 28 febbraio 2022), che assegna priorità a chi da più tempo vive nel territorio, e qui paga le tasse, e, soprattutto, alle persone con maggiori necessità. In passato troppo spesso questi principi, che a nostro avviso attengono al buon senso, sono stati sovvertiti da scelte ideologiche che, nei fatti, hanno penalizzato i cittadini”. A questo riguardo: dei primi cento nuovi assegnatari, 31 sono nuclei con persone fragili, 34 con invalidi, 48 gli anziani e 45 le famiglie (il numero complessivo eccede i cento dal momento che alcune persone rientrano in più categorie). Il richiedente più giovane è una ragazza di 21 anni, quella più anziana una signora di 87.
766, nel complesso, le richieste inserite nella graduatoria definitiva, da cui si attinge sulla base della disponibilità degli alloggi. Domande che, come da procedura, sono state inserite in quattro allegati, compilati, rispettivamente, in base all’ordine di punteggio, al numero identificativo della pratica, alle pratiche escluse (perché mancanti dei requisiti stabiliti dalla normativa regionale) e ai richiedenti separati o divorziati con affido anche condiviso dei figli.
“Anche le nuove assegnazioni – sottolinea l’assessore Cristina Coletti – confermano l’attenzione e la sensibilità per le condizioni di particolare fragilità, come emerge dai numeri. È questa la dimostrazione dell’efficacia del nuovo regolamento adottato, che valorizza i principi cardine dell’equità e dell’attenzione al sociale. E per venire incontro alle esigenze delle persone con particolari fragilità abbiamo concentrato alla Cittadella San Rocco sia lo Sportello Casa sia quello per le non autosufficienze, per dare risposte di prossimità e per essere sempre più a contatto con i cittadini”.
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