(AGENPARL) - Roma, 19 Ottobre 2022 - (AGENPARL) – mer 19 ottobre 2022 [Regione Emilia-Romagna]
Giunta Regionale – Agenzia di informazione e comunicazione
N. 1444/2022
Data 19/10/2022
All’attenzione dei Capi redattori
Lavoro. L’impegno della Regione per offrire opportunità ai ragazzi che non studiano e non lavorano: formazione o percorsi lavorativi dedicati e finanziati con 840mila euro. Colla: “Nessuno deve restare indietro, dobbiamo essere all’altezza delle grandi trasformazioni che ci attendono”
I percorsi formativi, fruibili anche in modo personalizzato e individuale, dovranno avere una durata tra le 15 e le 50 ore. Gli ambiti sono quelli dell’innovazione e tecnologie digitali, della transizione ecologica e sostenibilità energetica e ambientale, dei servizi, delle lingue e culture straniere. Le risorse sono quelle della seconda fase del Piano di attuazione regionale del Programma operativo nazionale iniziativa occupazione giovani
Bologna – Nuove opportunità per i giovani che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano, i cosiddetti Neet (Not in education employment or training).
Dalla Regione 840 mila euro che andranno a finanziare interventi degli enti di formazione professionale accreditati e in partnership con informagiovani, centri di aggregazione giovanile, terzo settore, laboratori aperti e fab lab.
L’obiettivo è arricchire l’offerta formativa per i ragazzi che abbiano aderito a Garanzia Giovani (programma dell’Unione europea che intende assicurare opportunità ai Neet), con percorsi diffusi su tutto il territorio regionale che agiscano come rafforzamento delle loro competenze. Ma anche percorsi che siano coerenti con le esigenze del sistema delle imprese per incrociare così domanda e offerta.
Le risorse sono quelle della seconda fase del Piano di attuazione regionale del Programma operativo nazionale iniziativa occupazione giovani.
“Per affrontare le nuove sfide di un mercato del lavoro è strategica la capacità di progettare e rendere disponibili, con particolare attenzione alle persone più fragili, politiche attive del lavoro all’altezza delle grandi trasformazioni che ci attendono- spiega l’assessore regionale al Lavoro e formazione professionale, Vincenzo Colla -. Sono oltre 35 mila in Emilia-Romagna i giovani che non studiano e non lavorano. Un numero rilevante che dobbiamo assolutamente aggredire perché non possiamo permetterci di perdere nessun ragazzo dell’era digitale”.
I giovani, nelle prossime settimane, al momento della sottoscrizione del proprio patto di servizio presso i Centri per l’Impiego, quindi, potranno scegliere l’ente e individuare in un apposito elenco le misure formative che lo stesso ente potrà assicurare nell’ambito delle filiere dell’innovazione e tecnologie digitali, della transizione ecologica e sostenibilità energetica e ambientale, dei servizi e innovazione sociale, delle lingue e culture straniere nonché dell’imprenditorialità.
I percorsi formativi, fruibili anche in modo personalizzato e individuale, dovranno avere una durata compresa tra un minimo di 15 e un massimo di 50 ore.
Gianni Boselli
Tutti i comunicati sono online su https://notizie.regione.emilia-romagna.it
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