(AGENPARL) - Roma, 25 Agosto 2022 - (AGENPARL) – gio 25 agosto 2022 Aggressione carcere di Terni, la Lega Umbria esprime solidarietà alla Polizia Penitenziaria: “Taser agli agenti, potenziare organico e rimpatriare detenuti stranieri”
“Esprimiamo vicinanza e solidarietà alla Polizia Penitenziaria di Terni in seguito all’aggressione ad un agente avvenuta per futili motivi ad opera di un detenuto di ‘Alta sicurezza’. Evento capitato a poche ore di distanza da una triste circostanza, ovvero il suicidio di un altro detenuto”. L’intervento è della Lega Umbria: “Si tratta di episodi molto gravi che avvengono in tutti gli istituti penitenziari dell’Umbria con sempre maggiore frequenza e sui quali è necessario intervenire immediatamente a tutela della sicurezza degli uomini e delle donne in divisa e del territorio. Alle situazioni di sovraffollamento nelle carceri, si sommano le evidenti criticità legate alle condizioni in cui la Polizia Penitenziaria è costretta a lavorare, organici ridotti all’osso, turni massacranti e dotazioni insufficienti. Addirittura presso il carcere di Orvieto, questa estate, non sono state assicurate le ferie per mancanza di personale. Ci siamo impegnati in passato su questa tematica e continueremo a farlo una volta al governo del Paese. Vogliamo lavorare per estendere l’utilizzo del taser agli agenti delle carceri, uno strumento che grazie all’impegno della Lega è già utilizzato in Umbria da Carabinieri e Polizia e si sta rivelando molto utile nel contenere situazioni di rischio. Altro punto fondamentale è quello di consentire agli agenti della Penitenziaria di svolgere il loro lavoro con dignità e in piena sicurezza, potenziando l’organico a disposizione e garantendo ritmi di lavoro accettabili. Altro punto sul quale vogliamo batterci è quello dei rimpatri, nella considerazione dei dati elaborati dal Ministero della Giustizia secondo cui circa un terzo dei detenuti presenti nelle carceri umbre è straniero. A tal proposito è necessario consolidare i rapporti con i Paesi di provenienza dei detenuti e prevedere, attraverso il ripristino dei Decreti Sicurezza di Matteo Salvini, la possibilità di intensificare i rimpatri al termine del periodo di detenzione per i soggetti più pericolosi”.
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