
Libri, «Parlamento Sotterraneo. Miserie e nobiltà, scene e figure di ieri e di oggi» di Mario Nanni
(AGENPARL) – Roma, 02 dicembre 2020 – Parlamento sotterraneo di Mario Nanni è un racconto vissuto in prima persona, dai contorni certi ma a volte anche sfumati di un periodo che va dalla Prima alla Seconda Repubblica, da un osservatore di primissimo piano appartenente al mondo dell’informazione parlamentare.
Una sorta di fotografia sbiadita i cui ricordi sono ben presenti nella memoria dell’autore, una di quelle fotografie ingiallite di momenti anche privati legati ad una Classe politica da un’angolazione prettamente lavorativa di un giornalista parlamentare.
Un viaggio che in prima battuta lo definirei ‘ondivago’, come le onde del mare che fluttuano, che raccontano le vicende, gli aneddoti e i retroscena delle varie «figure e figurine» che hanno rappresentato e rappresentano l’Italia.
Un libro che racconta dei mutamenti della qualità dell’informazione parlamentare, del decoro e della perdita di centralità del Parlamento, delle fake news e dei tanti retroscena che riescono a mettere in secondo piano la stessa scena (notizia) fino a farla scomparire del tutto.
Un lavoro che pur descrivendo l’abbassamento del livello culturale della classe dirigente in rapporto a quella del passato, non è e non vuole essere una semplice ‘operazione di nostalgia’, ma rappresenta la triste verità delle (tante) miserie e forse delle (poche) nobiltà di un Parlamento che nel corso degli anni ha perso smalto e decoro.
La narrazione di questo libro scorre veloce, con un susseguirsi di situazioni che si accavallano di personaggi che animano il testo, anche se richiede delle buone basi di studi umanistici, visto che Nanni, a distanza di anni, fa un’analisi storica dettagliata di un periodo anche travagliato sia della nostra Repubblica e sia del mondo politico e giornalistico di ieri e di oggi.
Proprio per questa ragione la raccolta di aneddoti e di scene ha la freschezza espressiva di un’opera prima, con tutte le sue asprezze i suoi nodi irrisolti di un Paese smarrito.
E’ la vita del giornalista parlamentare sempre chiuso nei Palazzi che ha sacrificato gli affetti della famiglia dietro le porte delle Commissioni, passeggiando nel Transatlantico e spesso facendo le nottate anche nei giorni festivi.
La morale che traspare dalle pagine del libro è il non arrendersi mai di fronte alle difficoltà e all’ignoranza.