(AGENPARL) - Roma, 5 Novembre 2020 - CROTONE “Accogliamo l’appello lanciato dai lavoratori della società Abramo Customer Care S.p.A., da mesi alle prese con mancati rinnovi di contratti, riduzione del personale e ritardi sul pagamento degli stipendi”. Lo affermano, in una nota congiunta, Marco Miccoli e Carlo Guccione, rispettivamente responsabili nazionali dei dipartimenti ‘Lavoro’ e ‘Crisi industriali’ del Partito democratico. “La recente notizia della presentazione dell’istanza di concordato preventivo da parte dell’Abramo C.C., azienda leader nel settore delle telecomunicazioni e call center con sedi anche all’estero, ha creato ulteriore allarme tra gli oltre tremila dipendenti calabresi. In un momento drammatico per la tenuta economica del nostro Paese non possiamo consentirci il lusso di far aggravare questa situazione”. “Nei prossimi giorni – annunciano – in quanto rappresentanti dei dipartimenti Lavoro e Crisi industriali, chiederemo un incontro ai sindacati e ai rappresentanti dell’azienda, per fare chiarezza sulla vicenda e mettere in atto tutte le misure necessarie a garantire il futuro occupazionale dei dipendenti. Ringraziamo la Federazione provinciale del Pd di Crotone e il suo commissario Franco Iacucci per aver sollevato la questione ricordando, tra l’altro, che lo scorso mese di settembre era stato presentato un piano industriale di rilancio”. “Nella sede di Crotone – sottolineano – lavorano 1.200 dipendenti. Il commissario Iacucci, esprimendo la propria vicinanza ai lavoratori e alle loro famiglie, continuerà a seguire la vicenda e tutti insieme faremo in modo che il Pd nazionale e il Governo si occupino della vertenza Abramo”. “Non abbasseremo la guardia – proseguono Miccoli e Guccione – e lavoreremo per attuare tutte le misure necessarie a far rientrare questa emergenza occupazionale. Non possiamo permetterci che una realtà di Contact center tra le più importanti nel panorama nazionale possa fallire lasciando per strada oltre tremila lavoratori”. “In queste settimane – concludono – stiamo toccando con mano le prime ripercussioni della pandemia sull’attività economica del Paese, bisogna lavorare da subito per pianificare e utilizzare le risorse disponibili per risollevare le aziende in crisi finanziaria, senza dimenticare che è difficile che il Paese possa riprendere a crescere senza un reale sviluppo del Mezzogiorno”. (News&Com)
Trending
- Rifondazione: “Lavoro, non si può morire ancora
- FERRAGOSTO: RAUTI (DIFESA) CON MILITARI DI STRADE SICURE A BARI “ANCHE OGGI SIETE AL SERVIZIO DEL PAESE
- ROMA, BARBERA (PRC): “NUOVE SVASTICHE E SCRITTE ANTISEMITE IN VIA BODONI. CHI SDOGANA IL FASCISMO SI ASSUME UNA RESPONSABILIT?
- UE-Marocco, Bruxelles pronta a riaprire i negoziati sull’accordo di pesca: “Quando Rabat sarà pronta”
- Vance: prezzi bassi di petrolio e benzina sono la priorità degli Stati Uniti nel conflitto con l’Iran
- Penny Wong difende l’Australia multiculturale e respinge l’appello alla “monocultura”
- La Cina respinge le accuse di spionaggio della Nuova Zelanda: «Affermazioni infondate e diffamatorie»
- Ferragosto 2003 in Iraq a Family Quarters: quando la logistica va in scena e il palcoscenico si monta con due rimorchi
- Corridoio Economico di Luzon, l’alleanza si allarga: in arrivo un nuovo partner europeo
- Comunicato Stampa 1447/2026 Meteo, domani allerta gialla sulla costa veneta per disagio fisico da calore