(AGENPARL) - Roma, 14 Ottobre 2020 - REGGIO CALABRIA “Sebbene la situazione in Calabria non sia ancora da allarme rosso, prendo atto della mancanza di iniziativa di una Regione immobile ed assente, che finora nulla ha fatto, in vista di una possibile nuova emergenza, disattendendo finanche gli impegni sui reparti di terapia intensiva, ai quali, doveva esser data priorità assoluta” È quanto afferma il segretario- questore del Consiglio regionale della Calabria, Graziano Di Natale. “Ad oggi – sottolinea – in Calabria abbiamo 10,5 posti letto ogni centomila abitanti, a discapito dei 14 che dovrebbero essere garantiti ogni centomila residenti. È una situazione mai presa seriamente in considerazione dalla Regione Calabria. Addirittura, il dato è impietoso, se si tiene conto che, attualmente, i posti di terapia intensiva sono 152, soltanto sei in più rispetto all’inizio della Pandemia”. Il consigliere regionale, eletto nella lista ‘Io Resto In Calabria’ “ha prontamente presentato un’interrogazione – informa una nota – in data 14/10/2020 ‘Per conoscere i motivi per i quali i posti di terapia intensiva risultano ancora non operativi e di più si chiede di conoscere le motivazione dei ritardi nelle procedure di potenziamento presso gli Hub calabresi’. Tenuto conto, inoltre ‘Che, a metà maggio, con il Decreto Rilancio, il Governo ha stanziato le risorse per mettere in sicurezza ed allestire un numero 7.500 posti letto di terapia intensiva’”. “L’interrogazione, volta a denunciare un servizio essenziale – riporta ancora la nota – che annaspa, tra reparti pronti ma non allestiti e mancanza di personale sanitario, interessa ed attenziona anche la rianimazione dell’Ospedale ‘San Francesco’ di Paola. “Chiedo alla giunta regionale – scrive Di Natale – di tenere fede agli impegni assunti. Lo faccio a nome di tutti i calabresi. Ho sempre cercato il dialogo istituzionale, ma, mio malgrado, non posso tacere. Non si può, infatti, tergiversare sulla salute dei cittadini”. “All’ospedale di Paola – sottolinea poi Di Natale – i lavori della terapia intensiva sono stati ultimati da mesi, mancano gli arredi. Cosa causa questo ritardo? Esiste una scelta logica che, ad oggi, vieta di poter contare su ulteriori posti letto?”. “Da rappresentante delle istituzioni – conclude Di Natale – mi batterò affinché questo territorio non venga ulteriormente depredato e mortificato. L’ospedale di Paola, è un punto nevralgico sul nostro litorale, e deve poter contare sui posti di terapia intensiva, per sopperire ad un’eventuale emergenza, e per implementare l’offerta sanitaria sul Tirreno Cosentino”.(News&Com)
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