
CASSANO IONIO Lotta all’evasione dei tributi. La Commissione Straordinaria che amministra il Comune di Cassano All’Ionio, con i poteri del consiglio, su proposta del responsabile dell’ufficio tributi, ha discusso e approvato, tra l’altro, con l’assistenza del segretario generale Antonio Fasanella, il “Regolamento disciplinante le misure preventive per sostenere il contrasto dell’evasione dei tributi locali” in ossequio ai dettami delle leggi in materia. Il Regolamento, che consta di 7 articoli, prevede, in particolare : Finalità e ambito di applicazione del regolamento; la Definizione di irregolarità tributaria; i Soggetti che si trovano in posizione di irregolarità tributaria nei confronti dell’Ente; le Modalità di verifica in caso di rilascio di nuove istanze; le Modalità di verifica delle istanze già autorizzate; la Collaborazione tra gli uffici nell’applicazione del presente regolamento; e la Norma di rinvio; è finalizzato all’attuazione di alcune norme inserite nel “Decreto Crescita”. Nel Regolamento viene specificato che per tributi locali si intendono tutti i tributi e canoni gestiti direttamente dall’Ente o da suoi Concessionari, quali, l’Imposta Municipale Unica, la Tassa Rifiuti, la Tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, l’Imposta Comunale sulla Pubblicità, i Canoni relativi al Servizio Idrico Integrato e altre entrate extra-tributarie. Secondo i dettami del regolamento in questione, l’irregolarità tributaria si configura quando, il soggetto contribuente abbia un debito derivante da tutte le entrate a seguito di omessa o infedele denuncia, parziale o mancato versamento alla scadenza ordinaria, di emissione di avviso di accertamento, non sospeso amministrativamente o giudizialmente, o di avvio della riscossione coattiva superiore all’importo di € 100,00. Per cui, di conseguenza, a tutti coloro che esercitano attività commerciali o produttive, che si trovano in posizione di irregolarità tributaria, non sarà consentito il rilascio di licenze, autorizzazioni, concessioni e dei relativi rinnovi. Nella fattispecie, invece, che la situazione di morosità sia successiva al provvedimento autorizzatorio, in caso di esito negativo della verifica da parte del Comune sulla regolarità tributaria, l’ufficio competente potrà notificare all’interessato una comunicazione di avvio del procedimento di sospensione dell’attività di cui alle licenze, autorizzazioni, concessioni e segnalazioni certificate di inizio attività, assegnando un termine di 30 giorni per la regolarizzazione. Il regolamento, prevede, altresì, che decorso infruttuosamente tale termine, nei 15 giorni successivi, potrà essere emesso da parte dei competenti uffici dell’ente, il provvedimento di sospensione per un periodo di novanta giorni, ovvero sino al giorno della eventuale regolarizzazione. Qualora gli interessati non regolarizzino la loro posizione entro il termine assegnato, la licenza, autorizzazione o concessione potrà essere revocata. I contribuenti morosi, potranno comunque procedere a regolarizzare la propria posizione debitoria con gli strumenti previsti dal Regolamento Generale delle Entrate o da quelli specifici dei tributi oggetto del debito o fornendo specifica fideiussione bancaria o assicurativa con escussione a prima richiesta pari all’importo dei tributi ancora dovuti a garanzia del pagamento delle somme, anche in caso di rateazione. All’atto del rilascio di licenze, autorizzazioni, concessioni e dei relativi rinnovi, alla ricezione di segnalazioni certificate di inizio attività, uniche o condizionate, concernenti attività commerciali o produttive, si prevede che l’ufficio preposto procederà a richiedere all’ufficio tributi dell’Ente l’attestato di regolarità tributaria del soggetto che presenta l’istanza. L’atto deliberativo, dichiarato immediatamente eseguibile, a cura del responsabile del procedimento, è stato trasmesso al Ministero dell’economia e delle finanze e pubblicato sul sito web del Comune di Cassano all’Ionio. (News&Com)