(AGENPARL) - Roma, 2 Settembre 2019 - BRIATICO Non è il primo episodio spiacevole per la cooperativa “Briatico Welfare”, socia di GOEL Bio, il marchio degli agricoltori biologici calabresi che si oppongono alla ‘ndrangheta: negli ultimi tre anni, con cadenza quasi semestrale, subisce danneggiamenti e furti di varia entità, tutti regolarmente denunciati. Tra i più gravi: l’estirpazione, nel giugno 2016, di oltre 50 quintali di cipolla rossa di Tropea biologica e il furto, quasi un mese fa, di una parte del raccolto.
Stavolta il fondatore di “Briatico Welfare” riferisce di circa 200 ovini, tra pecore e capre, che hanno invaso i campi della cooperativa. A S.Costantino di Briatico (Vibo Valentia) succede spesso: c’è un gregge che vaga indisturbato nella zona. Ma domenica 25 agosto, intorno a mezzogiorno, il fondatore della cooperativa, allertato, è riuscito ad accorgersene e a fotografarlo e filmarlo per documentare l’accaduto. Senza alcun timore ha anche chiamato le forze dell’ordine, denunciato l’episodio e fatto identificare il pastore. Il pastore, G.B., sembrerebbe essere già noto alle forze dell’ordine: come da informazioni reperibili su fonti aperte, pare che in precedenza sia stato coinvolto in vicende riguardanti i reati di violenza a pubblico ufficiale, tentata estorsione e lesioni personali, tentato omicidio e possesso illegale di arma comune da sparo.
“Siamo fieri del coraggio dimostrato dalla nostra cooperativa! Tutta la comunità di GOEL è schierata con Gregorio Mantegna, il presidente: siamo pronti a mobilitarci al suo fianco e offriremo il supporto dell’ufficio legale del Gruppo” dichiara Vincenzo Linarello, presidente di GOEL – Gruppo Cooperativo. “Esprimiamo piena fiducia nelle forze dell’ordine e nella magistratura che sappiamo essere seriamente impegnate nel contrasto di abusi e di altre forme di intimidazione e assoggettamento di tipo mafioso” sottolinea Linarello. “La ‘ndrangheta nel territorio usa il pascolo abusivo nei campi coltivati, gli incendi, i furti, i danneggiamenti, per mettere in ginocchio gli agricoltori e portarli ad assoggettarsi ai “capo-bastoni” locali. GOEL Bio non si piega e non si piegherà mai di fronte a nessuno, collabora e collaborerà con forze dell’ordine e magistratura, mobiliterà l’opinione pubblica locale e nazionale a difesa dei propri soci”.
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