
CROTONE “Ottime notizie per Capo Colonna. In risposta alla mia nota del 7 agosto, la Direzione Generale Musei mi ha fatto cortesemente pervenire la corrispondenza intercorsa tra gli uffici centrali e quello periferico nelle ultime tre settimane. Se ne ricava che il guasto alle telecamere che ha lasciato pericolosamente sguarniti Parco e Museo archeologico, teste la responsabile dell’ex Polo museale della Calabria, Antonella Cucciniello, sarebbe dipeso da un ‘forte temporale estivo’. Alla luce del sopralluogo condotto il 7 agosto, frutto dell’accelerazione imposta al suo ufficio dalla ‘fuga di notizie, amplificata dalle iniziative della senatrice Corrado’ (!), e del conseguente preventivo, la riattivazione dell’impianto richiederebbe circa 3000 euro. ‘Naturalmente’, assicura la dirigente, ‘si è dato subito corso ai lavori necessari, pur nelle difficoltà di reperire la copertura economica’. Notizia ben più ghiotta, però, perché dovrebbe scongiurare che in futuro possano ripetersi situazioni di pari gravità, è che il 27 agosto i vertici della stessa Direzione Generale Musei del MiBAC (dott.ri Lampis e Tarasco) hanno impegnato circa 75.000 euro proprio per la manutenzione dell’impianto di video-sorveglianza di Capo Colonna. Insomma, l’emergenza sicurezza dovrebbe presto rientrare e, se saremo fortunati, perché solo di fortuna si sarà trattato, nessun visitatore si sarà fatto male, né i resti del santuario di Era e della città romana sul Lacinio avranno subito danni irreversibili. Avrà sofferto più di tutto, questo sì, la dignità del Parco, messa a dura prova dai comportamenti censurabili di una parte dei visitatori nel periodo di ‘autogestione’. Resta poi l’amaro in bocca al pensiero che il gravissimo rischio corso si sarebbe potuto evitare se solo la città di Crotone avesse potuto disporre di denaro per proteggere e valorizzare il suo patrimonio culturale”.