(AGENPARL) - Roma, 17 Settembre 2020 - TAURIANOVA Era riuscito a farsi consegnare una cospicua somma con la “truffa dello specchietto” ma è stato beccato dai carabinieri grazie ad una segnalazione. Così i militari hanno identificato e arrestato Giuseppe Scafiri, 19enne siciliano, che aveva appena ingannato un 80enne a Taurianova.
In particolare, i carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia, dopo una segnalazione di una anomala discussione tra un giovane e un anziano in una piazzetta appartata di Taurianova, si sono messi subito alla ricerca dell’autovettura guidata dal giovane, una Volkswagen Polo di colore bianco, poco dopo notata e bloccata, nonostante un tentativo di allontanamento, sulla strada provinciale che porta a Gioia Tauro. A bordo i militari hanno identificato il giovane siciliano al quale hanno chiesto spiegazioni del comportamento tenuto e, considerate le circostanze, lo hanno sottoposto a perquisizione personale, all’esito della quale è stato trovato in possesso di ben 870 euro in contanti in banconote di vario taglio, di cui non riusciva a fornire una plausibile discussione. Una volta condotto in caserma, i militari hanno proceduto a immediati ed efficaci accertamenti investigativi che, grazie anche alla collaborazione di alcuni cittadini, hanno consentito di individuare l’anziana vittima che nel frattempo era già tornata a casa spaventata, nonché ricostruire quanto poco prima accaduto. Il 19enne, infatti, dopo aver notato l’ottantenne, solo in macchina, uscire da un esercizio commerciale, ha lanciato contro la carrozzeria della sua auto un oggetto solido, per poi inseguire la vittima fino ad una piazzetta più appartata, dove gli ha bloccato la marcia. Con fare minaccioso e astioso lo ha accusato di avergli rotto lo specchietto e, nonostante i tentativi di discolparsi dell’uomo, gli ha fatto notare di avergli provocato un ingente danno, addirittura quantificato in quasi 1000 euro, chiedendo di consegnarli tutti i soldi che aveva in tasca, per il riacquisto. L’ottantenne, confuso e frastornato, ha deciso quindi di consegnare ben 870 euro in contanti, così da poter uscire dall’imbarazzante situazione. Il giovane, dopo aver ricevuto i soldi, ha intimato alla vittima di tornare a casa e non parlare con nessuno dell’accaduto, per poi dirigersi in auto verso la strada provinciale dove, fortunatamente, è stato individuato e bloccato dai Carabinieri della Compagnia di Taurianova, nel frattempo intervenuti.
Il siciliano è stato quindi tratto in arresto in flagranza per truffa aggravata dalla minorata difesa della vittima e ristretto nelle camere di sicurezza in attesa del giudizio di convalida, all’esito del quale, su proposta della Procura di Palmi, guidata dal dottor Ottavio Sferlazza, il Giudice, convalidando l’arresto, ha disposto per l’uomo il divieto di soggiorno in Calabria e l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria del luogo di residenza.
Non si esclude che il giovane, verosimilmente insieme ad altri, fosse in “trasferta “nel territorio reggino per compiere in modo seriale questo tipo di gravi reati, che colpiscono le persone più deboli e indifese. (News&Com)
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