(AGENPARL) - Roma, 30 Luglio 2026 - Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha annunciato il completamento di una nuova serie di attacchi contro obiettivi militari in Iran, condotti in risposta a presunti tentativi di attacco missilistico contro le forze americane.
Secondo quanto comunicato dal CENTCOM attraverso un messaggio pubblicato sulla piattaforma X, le operazioni avrebbero colpito decine di strutture riconducibili al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane, noto con l’acronimo IRGC.
«Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti hanno completato con successo una serie di pesanti attacchi contro l’Iran in risposta ai tentativi di attacco missilistico di ieri contro le forze statunitensi», si legge nella dichiarazione.
Colpiti centri di comando e installazioni missilistiche
Il comando militare americano ha riferito che tra gli obiettivi raggiunti figurerebbero centri di comando, installazioni utilizzate per missili e droni, sistemi di sorveglianza, postazioni di difesa costiera e infrastrutture marittime.
L’operazione avrebbe avuto lo scopo di ridurre la capacità militare iraniana e limitare le minacce rivolte alle forze statunitensi presenti nella regione.
Secondo il CENTCOM, gli attacchi sarebbero stati diretti anche a proteggere la navigazione commerciale e la sicurezza dei Paesi del Golfo.
Cresce il rischio di un’ulteriore escalation
L’annuncio rappresenta un nuovo sviluppo nel confronto militare tra Washington e Teheran e alimenta i timori di un ampliamento delle ostilità nella regione.
La presenza di infrastrutture marittime e postazioni costiere tra gli obiettivi indicati conferma la centralità delle rotte commerciali e degli stretti strategici del Golfo, fondamentali per il trasporto internazionale di energia e merci.
Resta da chiarire l’entità complessiva dei danni provocati e l’eventuale numero di vittime. Al momento, le informazioni disponibili provengono principalmente dal comando militare statunitense e non risultano accompagnate da verifiche indipendenti.
Washington: «Ridurre le minacce nella regione»
Nella sua comunicazione, il CENTCOM ha sottolineato che l’operazione sarebbe stata pianificata per ridurre le minacce poste dall’Iran e dai gruppi alleati nei confronti del personale americano, delle navi commerciali e dei Paesi vicini.
La risposta di Teheran potrebbe ora determinare l’evoluzione della crisi. Un’eventuale nuova rappresaglia iraniana rischierebbe infatti di innescare ulteriori operazioni militari statunitensi e di aumentare il pericolo di un conflitto regionale più ampio.