Autore: Sabrina Panarello

La crisi nello Stretto di Hormuz sta riscrivendo le regole del conflitto moderno. Secondo l’economista Renaud Foucart, la strategia di Teheran dimostra come la potenza militare convenzionale sia diventata secondaria rispetto al controllo dei nodi geografici vitali. In una guerra asimmetrica, l’Iran ha scelto di colpire l’unico nervo scoperto dell’Occidente: la stabilità dei prezzi globali. La geografia come arma. Nonostante la disparità tecnologica e militare con gli Stati Uniti e Israele, l’Iran sta utilizzando la propria posizione costiera per esercitare una pressione senza precedenti. Il blocco o il disturbo del transito nello Stretto di Hormuz — dove passa circa il…

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Non più solo muscoli e velocità, ma un cervello elettronico capace di anticipare le mosse dell’avversario. Al salone internazionale della difesa DSA 2026 di Kuala Lumpur, la Russia ha svelato i nuovi aggiornamenti per il caccia di quinta generazione Sukhoi Su-57E, focalizzati interamente sull’integrazione dell’Intelligenza Artificiale. L’intelligenza a bordo: un “secondo pilota” digitale. Secondo quanto riferito da Rosoboronexport, il sistema di bordo del Su-57E è stato potenziato con algoritmi di IA che fungono da vero e proprio assistente tattico. Il pilota riceve informazioni e suggerimenti attraverso due canali simultanei: audio e visivo. In situazioni di stress estremo o di combattimento…

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Sale nuovamente la tensione nei cieli del Mar Nero. Secondo quanto riferito da fonti del controllo del traffico aereo dell’Unione Europea (TASS), un velivolo da ricognizione e acquisizione obiettivi statunitense, il Bombardier Challenger 650 Artemis II, è stato avvistato oggi in volo su acque neutrali, a soli sei giorni dalla sua ultima missione nell’area. Dettagli della missione. L’aereo, decollato dall’aeroporto di Costanza in Romania, ha attraversato gli spazi aerei monitorati dai controllori rumeni e bulgari prima di posizionarsi sul Mar Nero. Secondo le fonti, il velivolo ha effettuato diversi circuiti nell’area senza mai violare gli spazi aerei nazionali, mantenendosi a…

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Il Ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha rotto il silenzio diplomatico della mattinata con dichiarazioni pesantissime che spostano la responsabilità dell’instabilità nel Golfo Persico direttamente su Washington e Tel Aviv. Durante un delicato incontro a Teheran con l’inviato speciale della Corea del Sud, Chung Byung-ha, Araghchi ha definito l’aggressione “USA-Israele” come la causa principale dell’insicurezza nello Stretto di Hormuz. La posizione di Teheran. Secondo il capo della diplomazia iraniana, le misure adottate dall’Iran nello Stretto sono “pienamente conformi al diritto internazionale” e necessarie per proteggere gli interessi nazionali contro quella che ha definito una “aggressione barbara” durata 40 giorni.…

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Una nuova falla si apre nella sicurezza marittima globale. Il governo della Somalia ha annunciato ufficialmente il divieto di transito nello strategico Stretto di Bab al-Mandab per tutte le imbarcazioni collegate a Israele. La decisione, riportata dall’agenzia IRNA, segna un’escalation senza precedenti nell’area del Corno d’Africa. Il casus belli: Somaliland e sovranità. La mossa di Mogadiscio arriva come risposta diretta al riconoscimento formale del Somaliland (regione secessionista non riconosciuta dall’ONU) da parte di Israele, con il relativo scambio di ambasciatori. L’ambasciatore somalo in Etiopia e presso l’Unione Africana, Abdullah Warfa, è stato categorico: “Qualsiasi violazione della sovranità territoriale della Somalia…

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In un momento di altissima tensione internazionale, un segnale di convergenza diplomatica e religiosa arriva dal Cairo. L’Ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran in Egitto, Mohammad Hossein Soltanifard, ha incontrato il Nunzio Apostolico, Arcivescovo Nicolas Thévenin, per discutere della cooperazione tra le religioni divine nel promuovere la pace e il rispetto reciproco. Durante il colloquio, entrambi gli inviati hanno espresso una ferma condanna contro ogni forma di insulto o dissacrazione dei valori religiosi, definendo tali atti come minacce alla stabilità sociale e alla convivenza pacifica tra i popoli. L’incontro ha sottolineato la necessità di un dialogo interreligioso più serrato per contrastare…

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L’economia indiana dimostra una resilienza inaspettata di fronte alla crisi energetica globale. Secondo l’associazione industriale ASSOCHAM (Associated Chambers of Commerce and Industry of India), il Paese è in grado di mantenere una crescita del PIL superiore al 7% anche nel caso in cui i prezzi del petrolio greggio dovessero stabilizzarsi in una fascia compresa tra i 90 e i 100 dollari al barile. Nonostante l’impennata dei costi energetici causata dalle tensioni nello Stretto di Hormuz, l’industria indiana poggia su fondamenta solide, grazie a una forte domanda interna e a una diversificazione delle fonti di approvvigionamento. Il Segretario Generale di ASSOCHAM…

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Le forze armate iraniane sono in stato di massima allerta e pronte a sferrare una risposta “regret-inducing” (che indurrà al rimpianto) contro chiunque tenti di violare i confini della Repubblica Islamica. Il monito arriva direttamente dal Brigadier Generale Kioumars Heydari, Comandante delle Forze Terrestri dell’Esercito (Artesh), attraverso i canali ufficiali dell’agenzia IRNA. Heydari ha sottolineato che l’Esercito ha completato il processo di modernizzazione, trasformandosi in una forza “mobile e offensiva” dotata di armamenti tecnologicamente avanzati e sistemi missilistici pronti all’uso. “Ogni errore di calcolo dei nostri nemici riceverà una risposta immediata e devastante sul campo”, ha dichiarato il Generale, ribadendo…

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Non è il costo finanziario a preoccupare il Pentagono, ma l’imprevedibilità sul campo. Il Generale statunitense a riposo Mark Kimmitt, in un’intervista rilasciata ad Al Jazeera, ha analizzato l’attuale dispiegamento militare USA nel Medio Oriente, definendo i costi operativi “ragionevoli” e sostenibili nel lungo periodo per garantire lo sblocco dello Stretto di Hormuz. Tuttavia, Kimmitt ha lanciato un monito severo sui rischi tattici: la vera minaccia è rappresentata da un possibile errore di calcolo. “Siamo tutti preoccupati per un’azione isolata”, ha spiegato il Generale, ipotizzando lo scenario in cui un singolo comandante delle Guardie della Rivoluzione (IRGC) decida autonomamente di…

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La nuova escalation di tensioni nello Stretto di Hormuz ha scosso violentemente i mercati energetici globali. Nonostante l’annuncio del Presidente USA Donald Trump sull’estensione indefinita del cessate il fuoco, l’attacco iraniano a tre navi cargo (tra cui la MSC Francesca e la Euphoria) ha provocato un’immediata fiammata dei prezzi. Il greggio americano WTI è balzato del 6,4% a 87,88 dollari al barile, mentre il Brent ha sfiorato la soglia psicologica dei 100 dollari, attestandosi a 96,25 dollari (+6,5%). Gli analisti avvertono che il protrarsi del blocco navale e l’incertezza sui colloqui di pace in Pakistan rischiano di spingere i prezzi…

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