(AGENPARL) - Roma, 12 Maggio 2026 - Emerge un retroscena sulla guerra in corso: gli Emirati Arabi Uniti hanno condotto attacchi militari diretti contro il territorio iraniano, unendosi segretamente all’offensiva di Stati Uniti e Israele. Secondo un rapporto del Wall Street Journal, le forze di Abu Dhabi avrebbero colpito all’inizio di aprile la raffineria di petrolio sull’isola di Lavan, nel Golfo Persico.

L’eccezione del Golfo Mentre gli altri paesi della regione si sono rifiutati di partecipare attivamente allo sforzo bellico per timore di ritorsioni, gli Emirati avrebbero accettato il coinvolgimento diretto, mossa accolta con favore dall’amministrazione Trump. Questo spiegherebbe l’intensità senza precedenti degli attacchi iraniani contro il territorio emiratino, che con oltre 2.700 tra missili e droni risulta il Paese più colpito del conflitto, superando persino Israele.
Guerra di attrito Nonostante il fragile cessate il fuoco, la tensione resta altissima. Teheran continua a considerare gli Emirati un obiettivo primario, mentre Abu Dhabi rivendica il “diritto di rispondere” alle aggressioni, pur non ammettendo ufficialmente le operazioni oltre confine.