(AGENPARL) - Roma, 24 Giugno 2026 - Al Consiglio Agrifish del 23 giugno 2026 i ministri dell’Agricoltura dell’Unione europea hanno discusso il nuovo regolamento che stabilirà le condizioni di attuazione della PAC dopo il 2027. La Presidenza cipriota ha presentato un testo di compromesso che, pur non definendo ancora l’architettura finale della futura PAC, delinea con chiarezza l’impostazione politica che il Consiglio intende portare avanti nel negoziato con Commissione e Parlamento.
Il compromesso introduce maggiore flessibilità per gli Stati membri, sia nella definizione delle priorità ambientali sia nella gestione dei pagamenti. Le politiche ambientali diventano più adattabili alle specificità nazionali, mentre la sostenibilità sociale esce dal perimetro della PAC perché già coperta dalle politiche del lavoro. Viene inoltre semplificata la procedura di aggiornamento delle raccomandazioni e si riconosce esplicitamente l’importanza della qualità della vita nelle aree rurali.
Resta invece aperta la questione della definizione di “agricoltore attivo”, su cui non è stato raggiunto un accordo. Il testo riconosce la necessità di ulteriori discussioni per individuare criteri più precisi.
Sul fronte della semplificazione, il compromesso prevede deroghe più ampie per i piccoli agricoltori, chiarisce gli obiettivi ambientali generali e introduce maggiore libertà nella scelta delle pratiche di protezione dell’ambiente, comprese quelle legate all’acqua, ai nitrati e alla gestione sostenibile delle risorse idriche. Anche il sostegno accoppiato viene reso più flessibile, eliminando alcuni vincoli come l’obbligo di dimostrare difficoltà per le colture proteiche.
Per quanto riguarda il reddito agricolo, la degressività del sostegno viene resa più modulabile dagli Stati membri, mentre rimane obbligatorio il sostegno specifico ai giovani agricoltori. Il testo introduce inoltre una misura obbligatoria di cooperazione intergenerazionale per favorire la successione aziendale.
Nel capitolo sviluppo rurale, vengono chiariti i beneficiari degli investimenti, inclusi cooperative e OP, e si amplia la possibilità di finanziare interventi forestali e rimboschimenti. Il programma LEADER viene esteso a tutte le aree rurali, mantenendo un’attenzione particolare per quelle svantaggiate.
Infine, sul fronte dell’innovazione, alcuni elementi dell’EIP‑Agri diventano facoltativi, mentre viene confermato il ruolo della consulenza agricola, estesa anche al settore forestale. La rendicontazione viene semplificata, riducendo gli oneri amministrativi per gli Stati membri.
Nel complesso, i ministri hanno accolto positivamente il lavoro della Presidenza, chiedendo però ancora più sussidiarietà e flessibilità, soprattutto per quanto riguarda il sostegno al reddito e le misure ambientali. Il dibattito si inserisce in un contesto di forte pressione sul settore agricolo europeo, tra volatilità dei mercati, cambiamenti climatici, incertezze geopolitiche e necessità di garantire sicurezza alimentare e competitività.