(AGENPARL) - Roma, 2 Novembre 2026 - Si è aperta oggi negli Emirati Arabi Uniti ADIPEC 2026, una delle principali manifestazioni internazionali dedicate all’industria energetica, che fino al 5 novembre riunisce rappresentanti dei governi, dirigenti delle maggiori compagnie petrolifere e del gas, investitori e imprese tecnologiche. Al centro dell’edizione di quest’anno figurano la sicurezza degli approvvigionamenti, la resilienza delle infrastrutture, l’intelligenza artificiale e le prospettive di investimento, in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e trasformazioni dei mercati.
Organizzata sotto il patrocinio del presidente degli Emirati Arabi Uniti, Sheikh Mohamed bin Zayed Al Nahyan, e ospitata da ADNOC, la manifestazione prevede oltre 239.000 partecipanti provenienti da più di 170 Paesi e la presenza di 2.260 aziende espositrici. Secondo gli organizzatori, sono attesi oltre 40 ministri e rappresentanti istituzionali, mentre tutti i 16 padiglioni espositivi dell’ADNEC Centre Abu Dhabi risultano prenotati.
L’Italia ad Abu Dhabi: Eni, Claudio Descalzi e il Padiglione nazionale
Tra gli elementi di maggiore interesse per l’Italia figura la partecipazione di Eni, inserita nell’elenco ufficiale degli espositori di ADIPEC 2026, con uno spazio nell’Atrium dell’area fieristica.
Un ulteriore elemento di rilievo riguarda Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, indicato tra i relatori confermati della manifestazione in un comunicato diffuso il 23 settembre 2026 dall’agenzia di stampa ufficiale degli Emirati Arabi Uniti, WAM. La sua partecipazione annunciata al programma di ADIPEC evidenzia l’importanza del confronto tra i vertici dell’industria energetica internazionale sulle prospettive degli approvvigionamenti, sugli investimenti e sulle trasformazioni del settore.
La presenza italiana non si limita tuttavia al grande gruppo energetico. ICE Agenzia, in collaborazione con ANIMA, ANIE, ANIMP e FEDERTEC, ha organizzato un Padiglione nazionale destinato a promuovere le competenze industriali e tecnologiche delle imprese italiane.
L’iniziativa punta a favorire i rapporti commerciali con le principali compagnie energetiche internazionali e a rafforzare le opportunità del Made in Italy nei programmi di investimento infrastrutturale del Medio Oriente.
Particolare attenzione viene riservata alle tecnologie per l’industria petrolifera e del gas, all’ingegneria, alla decarbonizzazione e all’idrogeno, settori nei quali le imprese italiane possono contribuire allo sviluppo di nuovi progetti e alla modernizzazione degli impianti energetici.
La partecipazione italiana assume rilievo anche alla luce dei rapporti industriali consolidati tra Eni e gli operatori energetici degli Emirati Arabi Uniti, in un’area strategica per la diversificazione delle forniture e la cooperazione internazionale.
SOCAR e il ruolo strategico dell’Azerbaigian
Tra le compagnie indicate come partecipanti figura anche SOCAR, la società petrolifera statale della Repubblica dell’Azerbaigian, la cui presenza è segnalata da Caspian Post in un articolo pubblicato il 2 novembre.
La partecipazione della compagnia azera si inserisce nel crescente rilievo internazionale dell’Azerbaigian come produttore ed esportatore di risorse energetiche e come interlocutore dei mercati europei.
Per l’Italia, i rapporti con Baku rivestono un’importanza particolare anche per il ruolo del Corridoio Meridionale del Gas e del gasdotto Trans Adriatic Pipeline (TAP), che collega le forniture provenienti dall’area del Mar Caspio al mercato italiano attraverso l’approdo in Puglia.
In questo quadro, ADIPEC rappresenta un’occasione di confronto tra operatori che partecipano a differenti segmenti della filiera energetica internazionale, dalla produzione al trasporto, fino alla distribuzione e all’innovazione tecnologica.
Sicurezza energetica e tensioni internazionali
L’edizione 2026 si svolge in una fase di particolare attenzione alla stabilità delle rotte commerciali, alla continuità delle forniture e alla capacità delle infrastrutture energetiche di resistere alle crisi internazionali.
Le tensioni legate alla guerra in Iran e alla sicurezza delle rotte del Golfo hanno riportato al centro del dibattito il ruolo dello Stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più importanti per il commercio mondiale di petrolio e gas naturale liquefatto.
Il programma della giornata inaugurale comprende una sessione ministeriale dedicata al rapporto tra sicurezza energetica e sicurezza nazionale, insieme a discussioni sulla resilienza dei sistemi di approvvigionamento, sul gas naturale liquefatto e sulla competizione internazionale per gli investimenti.
Tra i grandi gruppi presenti figurano, oltre a Eni, bp, Shell, TotalEnergies, ExxonMobil, Chevron e Occidental Petroleum, insieme a numerose società energetiche nazionali e internazionali.
La manifestazione costituisce quindi non soltanto una vetrina industriale, ma anche una sede di confronto sulle strategie con cui governi e imprese intendono affrontare l’aumento della domanda energetica e le incertezze dei mercati.
Intelligenza artificiale e trasformazione dell’industria energetica
Un altro tema centrale di ADIPEC 2026 è l’applicazione dell’intelligenza artificiale ai processi industriali e alla gestione delle infrastrutture.
Dalla manutenzione predittiva degli impianti all’ottimizzazione della produzione, fino alla gestione delle reti e all’automazione, le tecnologie digitali stanno assumendo un ruolo crescente nelle strategie delle compagnie energetiche.
Secondo i dati richiamati da Caspian Post, uno studio condotto da ADNOC e Microsoft ha rilevato che l’89 per cento dei dirigenti energetici intervistati ha aumentato gli investimenti nell’intelligenza artificiale, mentre l’81 per cento prevede che la domanda di elettricità collegata all’IA possa superare le attuali previsioni.
Alla manifestazione partecipano anche importanti gruppi tecnologici e industriali, tra cui Siemens, IBM, Microsoft, Halliburton, GE Vernova, Emerson, Schneider Electric, SLB e Honeywell, impegnati nello sviluppo di soluzioni per l’automazione, la digitalizzazione, l’efficienza energetica e la gestione delle emissioni.
La diffusione dei sistemi di intelligenza artificiale pone inoltre una questione ulteriore: l’aumento della domanda di elettricità legata ai centri di elaborazione dati e alle nuove infrastrutture digitali, che richiederà investimenti nella generazione e nelle reti.
Abu Dhabi, crocevia delle nuove strategie energetiche
ADIPEC 2026 conferma il ruolo degli Emirati Arabi Uniti come piattaforma internazionale di dialogo tra Paesi produttori, grandi consumatori di energia, operatori industriali e investitori.
Per l’Italia, la partecipazione di Eni, la presenza annunciata di Claudio Descalzi tra i relatori e l’organizzazione del Padiglione nazionale rappresentano un’opportunità per rafforzare la proiezione internazionale dell’industria energetica e tecnologica italiana.
Per l’Azerbaigian, la partecipazione segnalata di SOCAR si inserisce nel quadro delle relazioni con i mercati energetici internazionali, inclusi quelli europei, nei quali le forniture provenienti dal Mar Caspio continuano a rivestire un ruolo strategico.
Nei quattro giorni della manifestazione, l’attenzione sarà rivolta soprattutto alla possibilità di tradurre il confronto tra governi e imprese in nuovi investimenti, collaborazioni industriali e soluzioni tecnologiche, in una fase in cui sicurezza energetica, competitività economica e innovazione risultano sempre più strettamente collegate.
Fonti: ADIPEC 2026; Emirates News Agency (WAM), 23 settembre 2026; ICE Agenzia; ANIE; Eni; Caspian Post, 2 novembre 2026.
