(AGENPARL) - Roma, 20 Ottobre 2026 - Superare decenni di controversie legate all’enfiteusi, un istituto giuridico di antica origine che continua a creare problemi a cittadini e famiglie, spesso alle prese con vincoli su terreni e immobili tramandati da generazioni. È l’obiettivo del disegno di legge n. 1677, presentato dalla senatrice Maria Nocco (FdI) e recentemente assegnato alla Commissione competente del Senato.Una questione sulla quale il legislatore era già intervenuto con le leggi del 1966 e del 1970, senza tuttavia superare definitivamente le incertezze che ancora oggi alimentano contenziosi, richieste economiche e difficoltà nelle compravendite immobiliari a causa di alcune disposizioni dichiarate incostituzionali.“È inaccettabile che ancora oggi cittadini e famiglie debbano fare i conti con situazioni giuridiche risalenti talvolta a oltre un secolo fa – dichiara Nocco –. La nostra proposta intende introdurre regole trasparenti, uniformi e adeguate alla realtà economica, tutelando i diritti delle parti coinvolte”.Il provvedimento stabilisce un criterio certo per il calcolo del capitale di affrancazione, pari a quindici volte il reddito dominicale del fondo, attualizzato secondo l’indice ISTAT. Prevede inoltre un tentativo obbligatorio di conciliazione prima del ricorso al giudice e disposizioni applicabili anche ai rapporti già esistenti. La proposta è stata presentata anche come emendamento al decreto-legge Giustizia in discussione alla Camera, grazie alla collaborazione con l’onorevole Giovanni Maiorano.“Ringrazio il collega Maiorano per la collaborazione. Dietro queste controversie ci sono spesso i sacrifici di intere generazioni e il valore di proprietà custodite nel tempo – conclude Nocco –. Vogliamo dare finalmente una risposta concreta a chi attende da troppo tempo una soluzione”.
