(AGENPARL) - Roma, 10 Ottobre 2026 - Quattro italiani su dieci si rivolgono al dentista soltanto quando avvertono dolore. Un dato che accende un dibattito sulla prevenzione e sull’accessibilità alle cure odontoiatriche, ancora troppo spesso condizionate dalle possibilità economiche dei cittadini. È uno dei temi centrali del XIII Congresso Odontostomatologico del Mediterraneo, organizzato dalla Commissione Albo Odontoiatri dell’OMCeO di Catania al Plaza Hotel, che ha riunito professionisti, istituzioni e mondo accademico.
«L’odontoiatria sta cambiando rapidamente e dobbiamo accompagnare questa trasformazione attraverso aggiornamento scientifico, innovazione e responsabilità nei confronti dei pazienti – ha sottolineato il presidente CAO di Catania Gian Paolo Marcone – Appropriatezza delle cure ed etica professionale devono restare i punti fermi di questa evoluzione».
Sulla necessità di rafforzare la prevenzione è intervenuto il presidente dell’OMCeO di Catania Alfio Saggio: «In Italia la prevenzione odontoiatrica è ancora poco incentivata e patologie come la parodontite possono portare alla perdita dei denti. Troppo spesso si arriva alla sostituzione del dente quando invece, attraverso la prevenzione, sarebbe possibile conservarlo più a lungo. Occorre investire maggiormente in questa direzione».
Un obiettivo condiviso dal sottosegretario di Stato al ministero della Salute Marcello Gemmato al quale è stato conferito il Premio Sant’Apollonia 2026 per l’impegno a sostegno della professione odontoiatrica. «Oggi il 95% delle risorse del Servizio Sanitario Nazionale è destinato alle cure e soltanto il 5% alla prevenzione. Dobbiamo invertire questa tendenza per rendere il sistema più sostenibile. Gli odontoiatri possono svolgere un ruolo fondamentale anche nella diagnosi precoce dei tumori del cavo orale e nel contrasto all’antibiotico-resistenza. Serve un’alleanza sempre più forte tra Governo e professioni sanitarie».
Sul fronte regionale il vicepresidente della Regione Siciliana Luca Sammartino ha annunciato nuovi impegni per l’assistenza odontoiatrica pubblica. «Ancora troppi siciliani non possono permettersi neppure le cure di base. Il 40% degli italiani va dal dentista soltanto quando ha dolore. Dobbiamo rendere l’odontoiatria più accessibile, dalle aree interne ai grandi centri urbani, potenziando i servizi pubblici. Abbiamo assunto impegni che porteremo avanti a partire dalla prossima legge di Stabilità».
Novità anche sul piano legislativo, come annunciato dal deputato nazionale Francesco Ciancitto: «Da lunedì inizierà alla Camera la discussione sul disegno di legge delega per il riordino delle professioni sanitarie. Gli articoli 7 e 8 affrontano la responsabilità penale e civile degli operatori sanitari, introducendo maggiori tutele professionali».
Il costo delle cure odontoiatriche alimenta anche il fenomeno del turismo sanitario, spingendo un numero crescente di pazienti a rivolgersi a strutture estere più economiche. «Il turismo odontoiatrico presenta criticità importanti – ha sottolineato il presidente nazionale ANDI Corrado Bondi – Spesso i pazienti si sottopongono a trattamenti concentrati in pochi giorni, senza rispettare i tempi biologici di guarigione e senza un’adeguata continuità assistenziale. Il rischio è tornare in Italia con complicazioni difficili da risolvere e senza le stesse possibilità di tutela legale e di rimborso previste nel nostro Paese».
Il confronto, moderato dalla giornalista Assia La Rosa, ha affrontato anche il rapporto tra odontoiatri, assicurazioni e giovani dentisti.
«Le assicurazioni e i fondi sanitari non devono limitare la libertà di scelta del paziente attraverso circuiti chiusi di professionisti – ha dichiarato il delegato ANDI ai Rapporti istituzionali e past president nazionale Carlo Ghirlanda – le nuove regole devono garantire maggiore trasparenza, tutelare il rapporto fiduciario tra medico e cittadino e privilegiare la qualità delle cure rispetto agli interessi economici».
Spazio alla formazione con il presidente del Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria dell’Università di Catania Gaetano Isola: «È indispensabile rafforzare il collegamento tra Università, Ordini e libera professione, preparando odontoiatri capaci di affrontare un mercato trasformato da intelligenza artificiale, biomateriali e nuove tecnologie».
Sulle opportunità per i giovani professionisti è intervenuto il past president nazionale ANDI e già vicepresidente della Fondazione ENPAM Giampiero Malagnino: «L’ente ha rafforzato gli strumenti di assistenza e accesso al credito per studenti e neolaureati, con finanziamenti fino a 120mila euro per avviare il primo studio odontoiatrico. L’obiettivo è sostenere le nuove generazioni e ridurre gli ostacoli economici all’ingresso nella professione».
Il congresso si è concluso con due sessioni scientifiche. La prima dedicata all’impatto delle procedure chirurgiche sul benessere psico-fisico del paziente e moderata da Giovanni Barbagallo, Maria Laura Leotta, Andrea Mangiameli e Nicolò Sofia, con gli interventi di Giuseppe Carbonaro, Davide Di Paola, Fabio Pistone, Giorgio Polara, Alberto Quartarone e Vito Quinci. La seconda incentrata sul Progetto CAO/AIE 2026–2027, con gli interventi di Alfio Pappalardo ed Eugenio Pedullà, la moderazione di Ernesto Rapisarda e Giovanni Barbagallo e la tavola rotonda CAO–AIE, alla quale hanno preso parte anche Nicolò Sofia e Andrea Mangiameli.



