(AGENPARL) - Roma, 11 Settembre 2026 - "Dopo l'iniziale soddisfazione per l'adozione del PEBA, atteso da anni a
Palermo, dall'analisi della documentazione pubblicata sono emerse serie
problematiche.
Il primo è paradossale: il Piano sull'accessibilità non è pienamente
accessibile.
Gli elaborati sono difficili da rintracciare, dispersi tra Albo Pretorio e
Amministrazione Trasparente. Ancora più grave, diversi PDF presentano
criticità nella fruizione attraverso tecnologie assistive e possono
risultare difficilmente consultabili proprio da persone cieche, ipovedenti
o con altre disabilità.
Non possiamo eliminare le barriere fisiche costruendo barriere digitali
intorno al documento che dovrebbe servire a eliminarle.
Per questo abbiamo presentato un'interrogazione urgente chiedendo di
verificare l'accessibilità degli elaborati e di imporne l'adeguamento al
soggetto che ha redatto il PEBA, se rientra negli obblighi contrattuali e
senza ulteriori costi per il Comune.
C'è poi il termine di 30 giorni per le osservazioni: non è chiaro da quale
norma derivi né se sia perentorio o ordinatorio. Chiediamo quindi di
sospenderlo fintantoché non sia disponibile una versione pienamente
accessibile, per garantire tempi congrui di analisi e per formulare
osservazioni consapevoli.
Serve inoltre un'unica pagina dedicata al PEBA, semplice e accessibile, con
tutti gli elaborati e una modalità chiara per presentare i contributi.
Resta infine il nodo della partecipazione. Sebbene sia comprensibile che
questa prima fase non potesse coprire l'intera città, proprio per questo la
scelta delle aree, degli immobili e dei percorsi da analizzare per primi
avrebbe dovuto essere condivisa con le associazioni e con le persone con
disabilità, come peraltro più volte promesso verbalmente.
Non risulta invece un percorso strutturato attraverso il quale gli
stakeholder abbiano contribuito a definire questo primo perimetro. Vogliamo
sapere chi lo abbia deciso e sulla base di quali criteri, anche per evitare
che il mancato rispetto dei criteri di accessibilità e di effettivo
coinvolgimento possa esporre il procedimento e gli atti successivi a
contestazioni o possibili impugnazioni.
Abbiamo salutato positivamente l'adozione del PEBA e continuiamo a
considerarla un passo avanti. Proprio per questo chiediamo di correggere
ciò che non funziona: atti accessibili, tempi adeguati e partecipazione
reale.
Un Piano per una Palermo senza barriere deve essere senza barriere fin dal
primo clic".
Lo dichiarano i Consiglieri Comunali: Giuseppe Miceli, Antonino Randazzo,
Mariangela Di Gangi.
![[Comune Palermo] Peba. Dichiarazione di Di Gangi, Miceli e Randazzo](https://agenparl.eu/wp-content/uploads/2026/04/Comune-di-Palermo-@ComunePalermo-.png)