(AGENPARL) - Roma, 29 Agosto 2026 - Cile, Argentina, Bolivia e Perù hanno siglato una dichiarazione congiunta per consolidare la cooperazione regionale sui minerali strategici, con un focus centrale su rame e litio. L’intesa punta ad attrarre investimenti responsabili, ottimizzare le catene di approvvigionamento e promuovere lo sviluppo tecnologico in un’area cruciale per le catene di fornitura globali.
I quattro governi intendono capitalizzare il proprio potenziale geologico per rafforzarsi come fornitori di riferimento per la transizione ecologica e le nuove industrie tecnologiche. Secondo le stime del ministro cileno dell’Economia e delle Miniere Daniel Mas, la spinta combinata della transizione energetica e dell’espansione dell’intelligenza artificiale potrebbe far impennare la domanda globale di minerali critici tra il 400% e il 600% nel prossimo decennio.
I punti chiave dell’accordo
- Integrazione e regolamentazione: Creazione di meccanismi condivisi per uniformare le politiche minerarie, la supervisione e la condivisione di dati geologici.
- Gruppi di lavoro tematici: Avvio di tavoli tecnici dedicati alla ricerca geologica, alla formazione specializzata e alla crescita del capitale umano locale.
- Sostegno multilaterale: Apertura alla cooperazione con istituzioni internazionali per attrarre supporto tecnico e finanziario mirato.
- Valore aggiunto: L’obiettivo dichiarato dal viceministro boliviano Walter Landivar è trasformare le materie prime in leve di sviluppo economico e integrazione industriale, superando la semplice estrazione.
La regione detiene asset di primissimo piano nello scacchiere internazionale: il Cile guida la produzione mondiale di rame, il Perù si conferma tra i top player globali dello stesso metallo, mentre la Bolivia custodisce alcune delle riserve di litio più estese del pianeta, affiancata dalle significative risorse argentine. L’alleanza strategica risponde all’esigenza di coordinare le politiche estrattive per rispondere ai fabbisogni crescenti di energie rinnovabili, mobilità elettrica e filiere tecnologiche avanzate.
