(AGENPARL) - Roma, 25 Agosto 2026 - Un grosso aereo da trasporto militare statunitense è atterrato a sorpresa all’aeroporto di Mosca-Vnukovo, proveniente dalla Lettonia. Un transito insolito che rompe la consuetudine dei cieli chiusi, mentre lo scalo viene blindato e il Cremlino fa sapere di non avere informazioni in merito.
La rotta e il tracciamento
La notizia emerge dai dati di tracciamento di Flightradar24. Il velivolo in questione è un pesante aereo da trasporto strategico Boeing C-17A Globemaster III dell’Aeronautica militare degli Stati Uniti (USAF), registrato con la matricola 07-7181 e il nominativo RCH4555.
Il piano di volo ha visto il velivolo decollare originariamente il 23 agosto dalla base aerea di Camp Springs (Joint Base Andrews, nei pressi di Washington, D.C.), fare tappa a Riga, in Lettonia, e da lì compiere il volo diretto verso lo spazio aereo e la capitale russa.
Il muro del Cremlino e il rebus del carico
Nonostante la natura militare del vettore e l’eccezionalità di un volo diretto dalla sfera NATO verso la Russia in piena contraffazione diplomatica sul dossier ucraino, le risposte ufficiali sono state pari a zero.
Interpellato dai media, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato di non avere alcuna informazioneriguardo all’atterraggio del velivolo. Nessuna nota o chiarimento è arrivato neanche dal Pentagono o dalle autorità di Mosca. Al momento non è possibile verificare chi o cosa sia sceso dal velivolo o se l’aereo trasportasse equipaggiamenti o materiale logistico, data la cortina di silenzio e la gestione blindata riservata all’arrivo nello scalo moscovita.
Alle ore 15:00 di Mosca, la situazione è ulteriormente cristallizzata dal Cremlino: interpellato sull’atterraggio del velivolo, il portavoce Dmitry Peskov ha dichiarato seccamente di non avere informazioni in merito all’aereo da trasporto militare statunitense. Lo stesso Peskov ha inoltre smentito qualsiasi retroscena diplomatico a breve termine, confermando che non sono previsti incontri con i rappresentanti dell’amministrazione statunitense al Cremlino per questa settimana.
Il contesto dei canali in stallo
L’evento si inserisce in una fase in cui i contatti diplomatici ufficiali tra Stati Uniti e Russia sull’Ucraina risultano in gran parte congelati o rallentati, complice anche l’attenzione geopolitica spostata su altri scacchieri. La comparsa di un vettore pesante statunitense a Mosca riaccende inevitabilmente l’attenzione sui canali di riserva e sulla logistica sotterranea, lasciando aperte diverse ipotesi in attesa di eventuali riscontri ufficiali.
