(AGENPARL) - Roma, 13 Agosto 2026 - "L'audizione del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi conferma la correttezza e la necessità della scelta compiuta dal Governo Meloni dopo l'eccezionale crisi migratoria di Ceuta. Di fronte a circa 72 mila ingressi irregolari in appena due giorni, l'Italia aveva il dovere di prevenire ogni possibile rischio per la propria sicurezza nazionale".
Lo dichiara Beatriz Colombo, deputato di Fratelli d'Italia, esponente del comitato Shenghen, commentando l'audizione del ministro Piantedosi.
"Un dato è particolarmente significativo: come riferito dal ministro, i primi report dimostrano che il ripristino temporaneo dei controlli non sta producendo alcun impatto sui flussi turistici e l'impatto sui cittadini europei è stato finora pari a zero. È la dimostrazione che si possono rafforzare i controlli e garantire maggiore sicurezza senza compromettere la libertà di movimento e senza danneggiare il turismo. La prudenza del Governo è tanto più giustificata alla vigilia di Ferragosto, considerando che le stesse autorità spagnole hanno segnalato il rischio di un nuovo tentativo di ingresso di massa il 15 agosto e che il Marocco sta rafforzando il dispositivo di sicurezza intorno a Ceuta. Non si tratta di una misura contro la Spagna, Paese amico e partner fondamentale dell'Italia, ma esclusivamente di una decisione a tutela della nostra sicurezza nazionale. Schengen è una conquista da difendere, e proprio per questo servono confini sicuri e controllati quando si verificano situazioni eccezionali. Da Madrid mi aspettavo non una logica ricorsiva ma una visione condivisa. Ringrazio il ministro Piantedosi per la chiarezza e la tempestività dell'azione messa in campo. Il Governo Meloni dimostra ancora una volta che sicurezza e libertà possono e devono procedere insieme".
