(AGENPARL) - Roma, 12 Agosto 2026 - Le misure incoraggeranno la progettazione di veicoli che facilitino lo smantellamento, il riutilizzo, il riciclaggio e il recupero.
Il regolamento sui veicoli fuori uso (ELV) entra in vigore domani, modificando le norme che disciplinano la progettazione, la produzione, la raccolta e il trattamento a fine vita dei veicoli.
L’obiettivo è rafforzare la circolarità nel settore automobilistico migliorando l’efficienza delle risorse, incrementando il recupero e il riutilizzo dei materiali di valore e ottimizzando le prestazioni ambientali dei veicoli durante tutto il loro ciclo di vita.
Contribuiranno inoltre a garantire un approvvigionamento più stabile di materie prime secondarie, riducendo la dipendenza dell’Europa dalle risorse vergini importate e sostenendo una base industriale più resiliente.
Le nuove norme incoraggiano la progettazione di veicoli che facilitino lo smontaggio, il riutilizzo, il riciclaggio e il recupero, migliorando al contempo le informazioni disponibili sulla rimozione e la sostituzione dei componenti durante l’uso e al termine del ciclo di vita del veicolo.
Ciò aiuterà sia l’industria automobilistica che quella del riciclo a recuperare componenti e materiali di qualità superiore in modo più efficiente.
Utilizzare più materiale riciclato
Il regolamento stabilisce anche i requisiti relativi all’utilizzo di materiali riciclati nei nuovi veicoli. Fissa obiettivi obbligatori per il contenuto di plastica riciclata pari al 15% a partire dal 2032 e al 25% a partire dal 2036. Inoltre, la Commissione definirà obiettivi per il contenuto di materiale riciclato nell’acciaio e nell’alluminio, che dovrebbero essere applicati a partire dal 2033.
I requisiti relativi al contenuto riciclato rappresentano un passo fondamentale verso la creazione di un vero e proprio mercato per le materie prime secondarie.
Offrendo certezze a lungo termine a investitori e produttori, il regolamento incoraggerà gli investimenti nella capacità di riciclaggio, manterrà i materiali di valore all’interno dell’economia europea, rafforzerà la resilienza industriale dell’Europa e ridurrà la dipendenza dalle materie prime vergini importate.
Attuazione più chiara e rigorosa
Ulteriori misure rafforzeranno la raccolta e la tracciabilità dei veicoli giunti a fine vita. Requisiti di tracciabilità più rigorosi, controlli più severi e criteri più chiari che distinguano i veicoli usati da quelli a fine vita miglioreranno l’attuazione in tutti gli Stati membri.
Vengono inoltre introdotte nuove misure per favorire un maggiore recupero di materie prime critiche dai veicoli a fine vita, in particolare alluminio, rame ed elementi delle terre rare, al fine di facilitarne il riutilizzo e il riciclo nell’UE.
Il regolamento prevede inoltre che, a partire dalla metà del 2031, solo i veicoli idonei alla circolazione stradale possano essere esportati al di fuori dell’UE, contribuendo così a proteggere l’ambiente e a impedire che i veicoli a fine vita vengano esportati come veicoli di seconda mano.
Rafforza la Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), garantendo che i produttori contribuiscano ai costi di raccolta e smaltimento dei veicoli a fine vita.
Rendendo i produttori responsabili della fase di fine vita dei veicoli che immettono sul mercato, il quadro normativo crea incentivi per una progettazione dei veicoli più sostenibile e contribuisce a garantire che i sistemi di raccolta, smantellamento e riciclaggio di alta qualità siano adeguatamente finanziati.
Inoltre, rafforza la cooperazione tra produttori e operatori della gestione dei rifiuti ed estende il quadro normativo ad altre categorie di veicoli, tra cui autocarri, autobus e motociclette.
Sfondo
Il regolamento sui veicoli fuori uso modernizza il quadro normativo esistente, rivedendo la direttiva 2000/53/CE sui veicoli fuori uso (di seguito “direttiva ELV”, adottata nel 2000) e la direttiva 2005/64/CE sull’omologazione dei veicoli a motore in relazione alla loro riutilizzabilità, riciclabilità e recuperabilità (direttiva 3R sull’omologazione), adottata nel 2005.
L’entrata in vigore del nuovo regolamento sui veicoli fuori uso rappresenta un passo importante verso un’economia europea più resiliente, sostenibile e competitiva. Rafforzando il recupero, il riutilizzo e il riciclo dei materiali e dei componenti dei veicoli, il regolamento contribuisce a mantenere più a lungo risorse preziose all’interno dell’economia europea, riducendo la dipendenza dalle materie prime primarie importate.
Sostiene la transizione verso un settore automobilistico più circolare, massimizzando l’uso efficiente delle risorse e migliorando al contempo la tutela dell’ambiente lungo tutto il ciclo di vita del veicolo.
In tal modo, il regolamento contribuisce all’obiettivo strategico dell’UE di una maggiore indipendenza dalle risorse, rafforza la sostenibilità e la competitività dell’ecosistema industriale europeo e consolida la leadership dell’Unione nella transizione verso un futuro più pulito e più efficiente nell’uso delle risorse.
“Il nuovo regolamento sui veicoli fuori uso stabilisce un nuovo standard europeo per la progettazione, la produzione e il recupero dei veicoli. Non si tratta solo di riciclaggio, ma di garantire materiali critici e rendere il nostro settore automobilistico veramente circolare. Ogni auto smantellata, ogni tonnellata di acciaio, alluminio, rame o plastica recuperata, rappresenta un passo avanti verso un’Europa più resiliente.”
Jessika Roswall, Commissaria per l’ambiente, la resilienza idrica e un’economia circolare competitiva
“Il regolamento sui veicoli fuori uso non riguarda solo i rifiuti, ma anche la resilienza e il futuro industriale dell’Europa. Contribuisce a ridurre la nostra dipendenza dai fornitori esterni, rafforza la sicurezza economica europea e mantiene le risorse strategiche all’interno dell’UE. Non si tratta solo di una buona politica ambientale, ma di una politica industriale pragmatica.”
Stéphane Séjourné, Vicepresidente esecutivo per la prosperità e la strategia industriale
