(AGENPARL) - Roma, 12 Agosto 2026 - «Siamo pronti a denunciare alla Corte di Giustizia europea la vicenda del ponte sullo stretto: stanno forzando regole, procedure e valutazioni tecniche pur di andare avanti a ogni costo con un’opera da 14,5 miliardi di euro. Il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici smentisce clamorosamente la propaganda di Salvini e della destra, che pochi giorni fa parlavano di vittoria e di via libera. Nelle 353 pagine ci sono oltre cento prescrizioni e raccomandazioni su questioni decisive: rischio sismico, geologia, fondazioni, materiali e aggiornamento delle indagini. È quello che denunciamo da tempo: si vuole costruire un’opera gigantesca su un progetto vecchio, con studi e informazioni che risalgono a decenni fa.
Il capitolo sismico è particolarmente grave: vengono richiesti nuovi approfondimenti sulla domanda sismica, sulla sorgente del terremoto del 1908, sulle fondazioni delle torri e sul comportamento dell’opera in condizioni estreme. Altro che progetto pronto e sicuro. Ora il Governo non può più nascondersi dietro gli slogan. Se Meloni e Salvini continueranno a piegare le procedure alla propaganda, porteremo il loro operato davanti alla Corte di Giustizia europea. Spendere 14,5 miliardi in queste condizioni, mentre si ignorano le vere priorità del Paese, è irresponsabile».
Così in una nota Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde.