(AGENPARL) - Roma, 12 Agosto 2026 - "In Italia interrompono i concerti, in Francia si alzano e se ne vanno dai ristoranti alla vista di esponenti del Rassemblement National. Ormai non si può ascoltare musica né mangiare nello stesso posto dove siede chi la pensa diversamente da loro, come nel caso di Matteo Salvini. Sui social, intanto, scalano tutte le classifiche della superbia dall'alto di una presunta "superiorità culturale" che esiste solo nelle loro teste. Il clima di intolleranza si riflette anche nei luoghi dell'educazione: in alcune scuole, i figli di esponenti di destra vengono guardati con sospetto da professori militanti. Grazie a Dio siamo ben distanti dagli anni in cui, se non eri allineato, rischiavi la vita — ed è successo troppe volte. Quanta tristezza e quanto odio per chi non la pensa come loro, portati avanti proprio dai sedicenti campioni della democrazia e della libertà, dell'inclusione e del buonissimo. È l'ennesima dimostrazione che la cosiddetta 'apertura' della sinistra si ferma esattamente là dove iniziano le idee degli altri".
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